Aswan, scoperte evidenze di nuove tombe a Qubbet el-Hawa

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La scoperta di un antico muro alto due metri al di sotto del percorso visitabile nella parte settentrionale del cimitero occidentale di Assuan, a Qubbet el-Hawa, ha destato non poco stupore in questi giorni. La struttura muraria riportata alla luce dalla missione archeologica dell’University of Birmingham (UOB) and Egypt Exploration Society (EES) Qubbet el-HawaResearch Project (QHRP), una cooperazione tra l’Università di Birmingham e l’EES diretta dal professore dell’ateneo inglese, il Dott. Martin Bommas, è stata identificata come un supporto architettonico a protezione delle tombe presenti nella prima terrazza del complesso funerario di Qubbet el-Hawa (tra queste ricordiamo le tombe di Harkhuf e Hekaib, governatori dell’Isola di Elefantina durante l’Antico Regno). L’erezione del muro fu dovuta dalle esigenze paesaggistiche di Qubbet el-Hawa, in quanto il sostegno avrebbe dovuto contribuire a mettere in sicurezza il pendio e di conseguenza anche le tombe disposte al livello più basso che erano accessibili dalla rampa processionale che conduceva a una seconda terrazza.

Con la scoperta della rampa processionale di Sarenput I di qualche settimana fa si era già capito che il paesaggio funerario di quest’area stava subendo cambiamenti importanti e questa struttura muraria ne è ulteriore prova; infatti, Nasr Salama, il Direttore Generale dell’Aswan and Nubia Antiquities, è convinto che ormai è solo questione di tempo, ma sicuramente verranno scoperte nuove tombe all’interno di questa area cimiteriale. E’ già in progetto per le prossime campagne di scavo l’idea di seguire il muro per tutta la sua estensione al fine di trovare nuove sepolture e nuove evidenze che permetterebbero una migliore comprensione dell’intera area funeraria.

Parte della struttura muraria trovata a Qubbet el-Hawa, Aswan

Il Dr. Eman Khalifa, direttore del progetto ceramiche all’interno della QHRP, spiega che la datazione del muro in pietra è stata possibile grazie al ritrovamento di frammenti di ceramica inglobati nella malta usata nella struttura muraria. I pezzi includono parti di vasellame che presentano il  tipico stile del regno di Pepi II, sovrano della VI dinastia (2278-2184 a.C.), del Primo Periodo Intermedio e del Medio Regno, indicando così che il periodo di espansione della necropoli avvenne durante questo arco di tempo.

La scoperta arricchisce sicuramente il successo già ottenuto dalla missione archeologica in questa prima campagna di scavo, successo che includeva già il recente ritrovamento della rampa processionale  tanto cercata di Sarenput I, il primo governatore della zona agli inizi del Medio Regno (qui, l’articolo sul ritrovamento della rampa: https://mediterraneoantico.it/articoli/news/scoperta-la-rampa-processionale-sarenput/ ).

Sources: Ministry of Antiquities

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Tiziana Giuliani

Egittofila, sin dall’infanzia appassionata di Antico Egitto, collabora con l’associazione Egittologia.net dal 2010. Ha contribuito alla realizzazione di EM-Egittologia.net Magazine (rinominato poi MediterraneoAntico) seguendone la pubblicazione già dai primi numeri e ricoprendo in seguito anche il ruolo di coordinatrice editoriale. Dal 2018 è capo redattrice di MediterraneoAntico.

Organizza conferenze ed eventi legati al mondo degli Egizi, nonché approfondimenti didattici nelle scuole di primo grado. Ha visitato decine di volte la terra dei faraoni dove svolge ricerche personali; ha scritto centinaia di articoli per la ns. redazione, alcuni dei quali pubblicati anche da altre riviste (cartacee e digitali) di archeologia e cultura generale. Dall’estate del 2017 collabora con lo scrittore Alberto Siliotti nella realizzazione dei suoi libri sull’antico Egitto.

Appassionata di fotografia, insegna ginnastica artistica ed ha una spiccata predisposizione per le arti in genere.

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