All’estremità settentrionale dell’isola di Naxos, su una collina che domina il villaggio di Apollonas si trova una delle più antiche cave della Grecia che custodisce un’enorme statua incompiuta del dio Dioniso.

La statua, lunga oltre 10 metri e pesante circa 88 tonnellate, risale al VII/VI secolo a.C. e per molto tempo si era ritenuto che rappresentasse il dio Apollo. Fino agli anni 30 del secolo scorso, quando gli archeologi – osservando attentamente la barba scolpita – hanno capito che quello raffigurato era Dioniso.

Artisticamente si tratta di un kuros, una tipica figura maschile eretta e nuda, usata per le statue votive e funerarie. Realizzata in marmo appena sgrossato, la scultura è incompleta e rotta, ma si possono ancora notare i segni lasciati dagli scalpelli degli scultori.

Non si conosce il motivo esatto per cui la statua è stata lasciata incompiuta, forse alcune rotture accidentali nel marmo, ma molto più probabilmente l’abbandono dell’opera fu dovuto all’eccessivo peso che l’avrebbe resa difficilmente trasportabile.

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