I ritrovamenti casuali per un archeologo sono forse i più emozionanti e l’archeologia preventiva, nel corso degli anni, ha dato diversi spunti per scoprire le immense ricchezze ancora nascoste sotto il suolo italiano.

È di pochi giorni fa la scoperta a Roma, in località Case Rosse di una tomba a camera, risalente ad un periodo compreso tra il IV e il III secolo a.C. ed è ancora più sorprendente il ricchissimo corredo che essa conteneva. All’interno, quattro inumazioni, tre uomini e una donna di età indefinita e il corredo funerario ben conservato composto da 25 elementi, soprattutto di vasellame, da due strigili in ferro e una moneta in lega di bronzo con la testa di Minerva. L’impressione è quella di avere davanti una tavola imbandita per l’eternità, con tutto l’occorrente per il banchetto “eterno”. Nei piatti sono stati identificati i resti delle offerte alimentari tra cui ossa di coniglio, capretto o agnello.

Entusiasta il Soprintendente Francesco Prosperetti: “La sepoltura scoperta a Roma in località Case Rosse in un cantiere Acea, restituisce un prezioso contesto, praticamente intatto, risalente alla prima età repubblicana. Ancora una volta le aree periferiche della città ci riservano una incredibile sorpresa: una Tomba del IV secolo a.C., che abbiamo chiamato dell’Atleta per la presenza di due strigili, attrezzi che si usavano per detergere grasso e sudore dopo l’attività fisica. Un corredo funerario perfettamente integro, comprese le offerte in cibo, pollo, coniglio, agnello o capretto. Tutto questo materiale consentirà uno studio approfondito sui riti e le usanze dell’Ager. Rimane da capire come sarà possibile la valorizzazione di questa scoperta, ora che Soprintendenze e Musei di territorio sono separati”.

 

Foto: Soprintendenza Speciale Roma

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Alessandra Randazzo

Studia Lettere Classiche presso il DICAM dell’Università di Messina. Ha ricoperto il ruolo di redattrice e social media manager per www.mediterraneoantico.it e attualmente per la testata Made in Pompei, inoltre è Ufficio Stampa per la società di videogames storici Entertainment Game Apps, Ltd.
Durante la carriera universitaria ha partecipato a numerose campagne di scavo e ricognizione presso siti siciliani e calabresi.
Per la cattedra di Archeologia e Storia dell’arte Greca e Romana presso il sito dell’antica Finziade, Licata (AG) sotto la direzione del Prof. G.F. La Torre, febbraio-maggio 2012; per la cattedra di Topografia Antica presso Cetraro (Cs) sotto la direzione del Prof. F. Mollo, luglio 2013; per la cattedra di Topografia Antica e Archeologia delle province romane presso il sito di Blanda Julia, scavi nel Foro, Tortora (Cs) sotto la direzione del Prof. F. Mollo, giugno 2016.
Ha inoltre partecipato ai corsi di:
“Tecnica Laser scanning applicata all’archeologia” in collaborazione con il CNR-IPCF di Messina, gennaio 2012;
Rilievo Archeologico manuale e strumentale presso l’area archeologica delle Mura di Rheghion – tratto Via Marina, aprile-maggio 2013;
Analisi e studio dei reperti archeologici “Dallo spot dating all’edizione”, maggio 2014; Geotecnologie applicate ai beni culturali, marzo-aprile 2016.
Collabora occasionalmente con l’ARCHEOPROS snc con cui ha partecipato alle campagne di scavo:
“La struttura fortificata di Serro di Tavola – Sant’Eufemia D’Aspromonte” sotto la direzione della Dott.ssa R. Agostino (Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria) e della Dott.ssa M.M. Sica, 1-19 ottobre 2012;
Locri – Località Mannella, Tempio di Persefone sotto la direzione della Dott.ssa R. Agostino (Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria), ottobre 2014;
Nel marzo 2014 ha preso infine parte al Progetto “Lavaggio materiali locresi” presso il cantiere Astaldi – loc. Moschetta, Locri (Rc) sotto la direzione della Dott.ssa M.M. Sica.

Collabora attualmente con la redazione di: www.osservarcheologia.eu

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