Locandina della mostra Rosso Egizio
Locandina della mostra Rosso Egizio

ROSSO EGIZIO

Dialogo iconografico tra Colombotto Rosso e l’antico Egitto

 a cura di Sabina Malgora

20 marzo 23 ottobre 2016

Presso: Deposito Museale

Via Roma 12, Pontestura (Al)

Una mostra esclusiva, di contaminazione tra l’arte di Enrico Colombotto Rosso e l’Antico Egitto.

Un connubio di due mondi, un legame sofisticato, non necessariamente artistico, ma filtrato attraverso la metamorfosi, la vita, la morte, il macabro, l’antropologia e l’interesse verso l’essere umano e gli animali.

L’esposizione, ideata e curata da Sabina Malgora – archeologa ed egittologa – con la collaborazione di PierGiorgio Panelli, critico d’arte ed artista, ospitata presso Il Deposito Museale di Pontestura, offre al pubblico un percorso articolato in cui si ammirano una selezione di opere dell’artista e reperti archeologici, oltre a documenti fotografici.

 

La rassegna è organizzata dall’Associazione Culturale Mummy Project in collaborazione con il Comune di Pontestura e l’Associazione Culturale Apea.

 

Una selezione delle opere del noto artista Enrico Colombotto Rosso (Torino7 dicembre 1925 – Casale Monferrato16 aprile 2013), sarà esposta in una cornice suggestiva ed emozionale, affiancata da reperti egizi.

 

 …Il più visionario, il più turbinoso, disperatamente solitario, luciferino, è Enrico Colombotto Rosso, puro spiritualista estraneo a ogni contaminazione con la realtà, in nome di un aristocratico distacco di una pittura dell’anima nella quale, come spiegava Bataille, c’è spazio anche per il male, per gli abissi dove l’uomo rischia di perdersi senza possibilità di riscatto. (Vittorio Sgarbi, Surrealismo Padano, Da De Chirico a Foppiani, 1915-1986, Palazzo Gotico, Piacenza, marzo-giugno 2002). 

L'egittologa Sabina Malgora, ideatrice e curatrice della mostra.
L’egittologa Sabina Malgora, ideatrice e curatrice della mostra.

Il maestro, coltissimo e dalla mente vivace, aveva subito il fascino dell’antico Egitto, tanto da arrivare ad esporre alcune opere al Museo Egizio di Torino, nel 2003.

La mostra è un viaggio tra elementi naturali, ancestrali e duali: tra vita e morte, luce e buio, dolore e piacere; un ponte attraverso il tempo.

Un percorso storico ed artistico, particolarmente colto e raffinato, ma anche forte e coraggioso, dove un’attenta ricerca iconografica unita ad un rigoroso studio scientifico, porta il visitatore a guardare un’opera ed un reperto con occhi nuovi e da un punto di vista inedito. Tale contaminazione, tra arte moderna e arte antica, trova un precedente prestigioso nella mostra Burri e Fontana a Brera

I reperti egizi, le opere, uniti alla documentazione fotografica descrivono le tematiche della mostra: la dualità, la metamorfosi, gli dei multiformi, gli animali divini, la vita, la morte, il misticismo, le mummie.

Suggestive le teste di mummie che si specchiano nei quadri delle figure scarnificate di Colombotto Rosso.

Particolarmente curiose le mummie di gatto, animali divinizzati nell’antico Egitto, amati e ritratti dal maestro.

Affascinanti e struggenti le opere del Maestro, che attestano la sua profondità culturale, la tecnica sublime e la capacità di filtrare immagini e simboli attraverso la una sensibilità vibrante.

Emblematica l’olio su tela “Le Calle” del 1987, in cui lo sguardo è rapito da un tramonto di fuoco che riempie le orbite vuote dei crani.

Significative sono le fotografie realizzate appositamente per l’esposizione dai fotografi Michele e Daniela Alquati di Milano, che ritraggono rappresentazioni parietali di alcune tombe della necropoli tebana di Sheikh Abd el-Qurna.

 

I reperti esposti provengono dal Museo di Scienze Naturali di Brescia, tra i più importanti in Italia; le opere del Maestro dalla collezione del Deposito Museale di Pontestura e da una collezione privata.

 

La mostra prevede un ricco ed articolato programma di eventi: degustazioni, conferenze, performance di teatro, danza e concerti.

 

Accompagna l’evento un corposo catalogo con testi critici di Sabina Malgora e PierGiorgio Panelli e saggi di: Roberta Ariotti, Gianni Pasino e Barbara Colombotto Rosso. Locandina e grafica di Michele Gentile.

L’esposizione è stata curata nella logistica e nell’allestimento da: BS impianti di Barbara Bellingeri e Davide Celante, da Ornella Lancia, Gerardo D’Amato e da Roberta Ariotti dell’Apea.Patrocini: Regione Piemonte, Provincia di Alessandria e Comune di Pontestura.

Hanno contributo alla realizzazione gli sponsors tecnici: A2 Studio Alquati, BS impianti elettrici, Transfertex GmbH & Co, Savallo Autotrasporti, Morreale Filippo & C S.n.C., Bionike, Magnoberta, Ricrea, Attini Arte, Labirinto.

GALLERY:

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