Al CAMNES il workshop “Sacredness at Deir el-Medina”

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Si è da poco concluso il workshop internazionale “You Established the Sky, You Illuminated It with Light”. Sacredness at Deir el-Medina, organizzato dal centro studi CAMNES e tenutosi a Firenze dal 14 al 15 marzo 2024.

L’evento, coordinato da Massimiliano Franci, Irene Morfini e Valentina Santini, ha visto la partecipazione di numerosi studiosi provenienti da tutto il mondo e ha avuto come keynote speaker Rob Demarée (Universiteit Leiden), uno dei massimi esperti del villaggio operaio che, durante il Nuovo Regno (circa 1550-1070 a.C.), ospitava i costruttori e gli artisti che si occupavano della realizzazione delle tombe nelle Valli dei Re e delle Regine.

I coordinatori dell’evento, da sx: Massimiliano Franci, Valentina Santini e Irene Morfini

Deir el-Medina è uno dei siti più rilevanti in Egittologia, nonché un fondamentale caso-studio nell’indagine sull’importanza delle credenze religiose degli egizi. Oggetto di continue ricerche e analisi, il villaggio è da sempre considerato una delle maggiori fonti di informazione sulla vita quotidiana nel Nuovo Regno.

Il workshop, organizzato nella splendida ex-chiesa di S. Jacopo in Campo Corbolini, ha permesso di gettare nuova luce su una tematica fondamentale legata al villaggio: la sacralità, che, infatti, è stata sviscerata e analizzata da numerosi punti di vista, dalla cultura materiale alla spiritualità, passando per i testi e la psicologia.

Il luogo del workshop, la ex-chiesa di S. Jacopo in Campo Corbolini.

L’innovazione tecnologica, l’interdisciplinarità e il riesame – alla luce di nuove tecniche e analisi – di studi precedenti sono stati i capisaldi dell’intero evento, il cui tema centrale, proprio per questo, è stato affrontato a 360°.

Lo scopo principale del workshop era quello di offrire una nuova e ancora inesplorata prospettiva sul ruolo del sacro a Deir el-Medina e le eccellenti presentazioni, così come i fruttuosi momenti di discussione, hanno permesso di raggiungere l’obiettivo che l’evento si era prefissato.

Le occasioni di dibattito sono state particolarmente coinvolgenti, in quanto la presenza di un’eccellenza nel campo, quale Rob Demarée, ha permesso il confronto diretto e l’accesso ad un’interminabile serie di informazioni e conoscenze che hanno stimolato l’intervento ed il coinvolgimento di tutti gli studiosi presenti. La sua indiscussa esperienza e la sua incessante ricerca sulla documentazione che riguarda il villaggio di Deir-el-Medina, infatti, sono stati il motore del workshop, permettendo un confronto produttivo in un ambiente di stima e familiarità.

Il CAMNES (Center for Ancient Mediterranean and Near Eastern Studies), co-diretto da Guido Guarducci e Stefano Valentini, non è nuovo all’organizzazione di eventi legati al mondo egittologico. Nel 2015, infatti, l’International Congress of Egyptologists, nella sua XI edizione, trovò sede proprio a Firenze e venne coordinato congiuntamente dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana – Museo Egizio di Firenze, dall’Università di Firenze e dal CAMNES.

In tempi più recenti, nel 2019, un altro workshop era stato organizzato dal centro studi fiorentino in collaborazione con l’American University in Cairo e il Polo Museale della Toscana – Museo Archeologico di Firenze – Museo Egizio di Firenze: Rethinking Osiris, dedicato alla figura di una delle divinità cardini del pantheon egizio.

Gli atti di Sacredness at Deir el-Medina offriranno uno sguardo più critico sui numerosi argomenti che sono stati affrontati durante il workshop e consentiranno una diffusione ancora più estesa dei risultati degli studi presentati durante l’evento.

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