I tweet dal passato rivivono ad Ercolano

0
742

Messaggi dal passato che diventano dei veri e propri tweet grazie alle moderne tecnologie.

È quello che i visitatori dall’ 11 agosto potranno ammirare visitando in notturna il parco archeologico di Ercolano. Gli scavi illuminati infatti, sveleranno gli antichi graffiti della città, normalmente poco visibili durante le visite mordi e fuggi e si animeranno grazie ai contributi multimediali messi a disposizione per queste speciali visite.

Le location scelte visualizzare questi tweet ante litteram saranno la terrazza di Marco Nonio Balbo e dal 18 agosto anche il Sacello degli Augustali. L’intento è di unire passato e presente, attraverso le tecnologie, per rendere vivi e far risaltare nei luoghi antichi il messaggio scritto tramite il graffito, con l’intento di riuscire a svelare l’associazione mentale degli abitanti di Ercolano tra i tratti scritti e i luoghi dove si svolgeva la vita quotidiana.

Le visite all’area archeologica partiranno alle ore 20,00 in gruppi di 40 persone, e i visitatori, che accederanno dall’ingresso di Corso Resina, in un percorso dalla durata di circa un’ora, verranno introdotti alle trasposizioni virtuali dei graffiti della Terrazza di Marco Nonio Balbo e del Sacello degli Augustali e alla visita della Casa di Nettuno e Anfitrite dove l’affresco del triclinio si animerà virtualmente invitandoli all’atmosfera conviviale.

Fino alle ore 23,00 i visitatori potranno godere delle passeggiate serali nel Parco Archeologico con un biglietto di soli 2 €. Ultimo ingresso alle ore 22,00.

Continua così la sinergica collaborazione tra Parco Archeologico e MAV, fortemente voluta dal direttore del Parco Francesco Sirano, che pensa agli antichi graffiti ercolanesi come “ai precursori dei moderni tweet, ai quali ho voluto anche associare il simbolo dell’antico cinguettio che viene direttamente dalle domus e dagli spazi pubblici della città antica. Grazie alla reciproca collaborazione stretta con il Mav, – dichiara il direttore Sirano – insieme agli straordinari risultati degli studi condotti dall’Università americana Washington and Lee University di Lexington, al valore materiale dell’antica città e al significato che i graffiti portano in sé si aggiunge la trasposizione moderna di messaggi dal passato e dei loro richiami culturali, perché il visitatore possa davvero entrare nell’atmosfera del mondo antico”.

I percorsi si svolgono grazie all’iniziativa del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo che per l’estate 2017 ha avviato il progetto delle aperture serali nei siti archeologici con un successo straordinario.

Per chi volesse approfittare di questa suggestiva esperienza, c’è tempo fino al 6 di ottobre.

Articolo precedentePompei. Nuove ricerche nel Santuario di Venere
Prossimo articoloCleopatra morì per il morso di un aspide?
Alessandra Randazzo

Studia Lettere Classiche presso il DICAM dell’Università di Messina. Ha ricoperto il ruolo di redattrice e social media manager per www.mediterraneoantico.it e attualmente per la testata Made in Pompei, inoltre è Ufficio Stampa per la società di videogames storici Entertainment Game Apps, Ltd.
Durante la carriera universitaria ha partecipato a numerose campagne di scavo e ricognizione presso siti siciliani e calabresi.
Per la cattedra di Archeologia e Storia dell’arte Greca e Romana presso il sito dell’antica Finziade, Licata (AG) sotto la direzione del Prof. G.F. La Torre, febbraio-maggio 2012; per la cattedra di Topografia Antica presso Cetraro (Cs) sotto la direzione del Prof. F. Mollo, luglio 2013; per la cattedra di Topografia Antica e Archeologia delle province romane presso il sito di Blanda Julia, scavi nel Foro, Tortora (Cs) sotto la direzione del Prof. F. Mollo, giugno 2016.
Ha inoltre partecipato ai corsi di:
“Tecnica Laser scanning applicata all’archeologia” in collaborazione con il CNR-IPCF di Messina, gennaio 2012;
Rilievo Archeologico manuale e strumentale presso l’area archeologica delle Mura di Rheghion – tratto Via Marina, aprile-maggio 2013;
Analisi e studio dei reperti archeologici “Dallo spot dating all’edizione”, maggio 2014; Geotecnologie applicate ai beni culturali, marzo-aprile 2016.
Collabora occasionalmente con l’ARCHEOPROS snc con cui ha partecipato alle campagne di scavo:
“La struttura fortificata di Serro di Tavola – Sant’Eufemia D’Aspromonte” sotto la direzione della Dott.ssa R. Agostino (Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria) e della Dott.ssa M.M. Sica, 1-19 ottobre 2012;
Locri – Località Mannella, Tempio di Persefone sotto la direzione della Dott.ssa R. Agostino (Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria), ottobre 2014;
Nel marzo 2014 ha preso infine parte al Progetto “Lavaggio materiali locresi” presso il cantiere Astaldi – loc. Moschetta, Locri (Rc) sotto la direzione della Dott.ssa M.M. Sica.

Collabora attualmente con la redazione di: www.osservarcheologia.eu

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here