Arte e moda. Quando l’artigianalità italiana si ispira ai reperti archeologi della Magna Grecia

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Sarà presentata il 18 agosto alle ore 21 nella suggestiva location del Museo e Parco archeologico dell’antica Kaulon la nuova linea di pelletteria ispirata ai meravigliosi reperti archeologici della Magna Grecia. Moda e arte si uniscono ancora una volta per ispirare i designers nella realizzazione di qualcosa di unico e pregiato ma che è universalmente riconosciuto ed è sinonimo di bellezza: il nostro patrimonio culturale.

Il leitmotiv del brand “da Collezioni” è quello di reinterpretare i reperti magno greci e farli diventare icone pop per la moda. Borse e pelletteria che tutti possono acquistare e al tempo stesso ispirare e far conoscere la nostra bellezza, il nostro patrimonio culturale, la nostra memoria. Due materie in cui l’Italia è sicuramente forte, l’artigianato di qualità e la ricchezza storico-artistica. La linea è destinata ad un mercato nazionale e soprattutto internazionale con il precipuo scopo di esportare oltre i nostri confini la Cultura millenaria apprezzata in tutto il mondo.

La collezione sarà esposta in anteprima nel Museo di Kaulonia in una serata evento e il pubblico potrà ammirare la collezione di borse ispirate al Drago di Monasterace, ai Pinakes e al conio dell’antica Rhegion. Durante la presentazione del brand la suggestiva location del Museo si animerà con un evento di Mapping 3d Indoor: i reperti archeologici e gli accessori moda saranno protagonisti di un emozionante spettacolo con effetti immersivi e tridimensionali, un evento appositamente realizzato dalla digi.Art servizi digitali per l’Arte per la comunicazione del brand. Il progetto di comunicazione e di design è stato sviluppato dalla digi.Art Servizi digitali per l’Arte fondata dalla dott.ssa Rosanna Pesce, specializzata nella promozione e valorizzazione dei Beni Culturali.

La linea di Borse e accessori moda sarà presentata dalla dott.ssa Rosanna Pesce fondatrice della digi.Art servizi digitali per l’Arte, insieme alla dott.ssa Rossella Agostino Direttrice del Museo e Parco Archeologico dell’Antica Kaulon – Mibact Polo Museale della Calabria e con la collaborazione della cooperativa Vivikaulon, gestore dei Servizi aggiuntivi del Museo.

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Alessandra Randazzo

Studia Lettere Classiche presso il DICAM dell’Università di Messina. Ha ricoperto il ruolo di redattrice e social media manager per www.mediterraneoantico.it e attualmente per la testata Made in Pompei, inoltre è Ufficio Stampa per la società di videogames storici Entertainment Game Apps, Ltd.
Durante la carriera universitaria ha partecipato a numerose campagne di scavo e ricognizione presso siti siciliani e calabresi.
Per la cattedra di Archeologia e Storia dell’arte Greca e Romana presso il sito dell’antica Finziade, Licata (AG) sotto la direzione del Prof. G.F. La Torre, febbraio-maggio 2012; per la cattedra di Topografia Antica presso Cetraro (Cs) sotto la direzione del Prof. F. Mollo, luglio 2013; per la cattedra di Topografia Antica e Archeologia delle province romane presso il sito di Blanda Julia, scavi nel Foro, Tortora (Cs) sotto la direzione del Prof. F. Mollo, giugno 2016.
Ha inoltre partecipato ai corsi di:
“Tecnica Laser scanning applicata all’archeologia” in collaborazione con il CNR-IPCF di Messina, gennaio 2012;
Rilievo Archeologico manuale e strumentale presso l’area archeologica delle Mura di Rheghion – tratto Via Marina, aprile-maggio 2013;
Analisi e studio dei reperti archeologici “Dallo spot dating all’edizione”, maggio 2014; Geotecnologie applicate ai beni culturali, marzo-aprile 2016.
Collabora occasionalmente con l’ARCHEOPROS snc con cui ha partecipato alle campagne di scavo:
“La struttura fortificata di Serro di Tavola – Sant’Eufemia D’Aspromonte” sotto la direzione della Dott.ssa R. Agostino (Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria) e della Dott.ssa M.M. Sica, 1-19 ottobre 2012;
Locri – Località Mannella, Tempio di Persefone sotto la direzione della Dott.ssa R. Agostino (Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria), ottobre 2014;
Nel marzo 2014 ha preso infine parte al Progetto “Lavaggio materiali locresi” presso il cantiere Astaldi – loc. Moschetta, Locri (Rc) sotto la direzione della Dott.ssa M.M. Sica.

Collabora attualmente con la redazione di: www.osservarcheologia.eu

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