Luoghi Viventi. Racconti d’autore per musei da vivere.

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Un progetto ideato dalla Fondazione il Circolo dei lettori

per Museo Egizio (Torino) e Musée des Beaux-arts e Les Charmettes (Chambéry)

 Nell’ambito di Interreg – Alcotra. Programma europeo di cooperazione transfrontaliera

tra Italia e Francia 2014-2020

Nove storie inedite firmate da altrettanti grandi scrittori trasformano il percorso museale in un’esperienza nuova. È Luoghi Viventi, progetto sperimentale del Circolo dei lettori, primo spazio pubblico in Italia dedicato interamente alla lettura, che ha scelto di coinvolgere il Museo Egizio e due musei della Città di Chambéry, il Musée des Beaux-arts e Les Charmettes. Casa di Jean-Jacques Rousseau.

Le diverse competenze si intrecciano per raggiungere un obiettivo, quello di rinnovare la visita ai patrimoni artistici attraverso il potere della narrazione.

Altan, Niccolò Ammaniti e Antonio Manzini, Maylis De Kerangal, GauZ, Nathalie Gendrot, Carlo Lucarelli, Alice Rohrwacher e Roberto Saviano sono gli autori protagonisti del progetto. Selezionati e invitati dal Circolo dei lettori, hanno creato trame inedite ambientate negli spazi, storie di finzione inserite nel luogo reale che lo animano di nuove suggestioni. Ma non solo. Per far sì che l’esperienza catturi del tutto l’interesse del visitatore, il racconto da ascoltare è arricchito da rumori virtuali ed elementi musicali. L’ambiente sonoro diventa così avvolgente e immersivo per un risultato inatteso, vedere la realtà con altri occhi, quelli dell’immaginazione.

Luoghi viventi è infatti ascoltare un museo che parla e racconta, agli adulti e ai bambini. Tutto questo è possibile scaricando sul proprio telefono o tablet l’applicazione sviluppata appositamente a partire dal 22 giugno 2017.

Al Musée des Beaux-arts di Chambéry, con la sua eccezionale collezione di dipinti italiani dal XIV al XIX secolo, tra i più attivi di Francia nella costruzione di una cultura comune europea per via della sua storia di frontiera, arriva la Pimpa di Altan che, accompagnata da Armando, esplora la galleria e dialoga con i quadri.

Per gli adulti, invece, una trama noir firmata da Carlo Lucarelli, maestro del genere.

Les Charmettes, tenuta in cui visse, tra il 1736 e il 1742, Jean-Jacques Rousseau, sotto la protezione della nobildonna Françoise-Louise de Warens, è abitata dal racconto di GauZ, originario della Costa d’Avorio, conosciuto in Italia grazie a Posti in piedi (Elliot), e da quello di Nathalie Gendrot, giovanissima autrice di Le monde sensible (Éditions d’Olivier).

Il Museo Egizio è il più antico, a livello mondiale, interamente dedicato alla civiltà nilotica. Le sue collezioni hanno ispirato la penna di cinque scrittori. Quella di Altan ritorna con la sua Pimpa ad animare la visita dei più piccoli e di Maylis De Kerangal, famosa anche in Italia per Riparare i viventi (Feltrinelli). Di Antonio Manzini e Niccolò Ammaniti che hanno scritto un soggetto a quattro mani, al centro uno studente a cui i musei proprio non piacciono. Della regista Alice Rohrwacher ispirata dalla tomba di Kha e Merit, il più grande ritrovamento dell’egittologo Ernesto Schiaparelli, e di Roberto Saviano, la cui storia ruota intorno al “Papiro dello sciopero”.

Il Circolo dei lettori ha avviato una collaborazione sinergica con Museo Egizio di Torino e con la Ville de Chambéry che ha portato alla nascita e sviluppo del progetto grazie al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale Interreg-Alcotra, programma di cooperazione transfrontaliera tra Francia e Italia, promosso dall’Unione Europea per «migliorare la qualità di vita delle popolazioni e lo sviluppo sostenibile dei territori e dei sistemi economici e sociali transfrontalieri attraverso una cooperazione che coinvolge economia, ambiente e servizi ai cittadini».

Torino e Chambéry si trasformano da spazi geografici in veri e propri itinerari narrativi, in percorsi di conoscenza da vivere all’interno dei tre gioielli museali.

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