Nella splendida cornice dell’“anfiteatro” naturale costituito dal tratto delle colline tebane che abbracciano il tempio di Hatshepsut, si è appena conclusa la conferenza stampa indetta dal Ministero delle Antichità egiziano per annunciare ufficialmente la scoperta di una nuova cachette contenente 30 mummie non reali.

I sarcofagi ritrovati nella cachette non reale nell’Assassif (ph. Amun Tours Egypt)

La scoperta risale a quattro giorni fa, quando la missione archeologica egiziana al lavoro nella necropoli dell’Assassif, nei pressi del tempio della regina Hatshepsut, ha visto riaffiorare dalla sabbia un volto.

I sarcofagi trovati intatti nella cachette dell’Assassif (ph. Egypt Today)

I lavori in realtà iniziarono ad agosto 2018, coronati ben presto, a novembre, con l’annuncio della scoperta di due tombe ramessidi nell’area indagata. Le ricerche continuarono con successo in questa nuova stagione di scavo individuando anche l’ingresso principale della TT28, finché, qualche giorno fa, uno splendido viso ha rivisto la luce. Era la parte superiore di un sarcofago in legno. Liberandolo dalle sabbie, i membri del team si sono immediatamente resi conto che non era il solo sarcofago presente in quel luogo, così, con molta cautela e con immensa sorpresa ne hanno riportati alla luce ben 18. Rimuovendo le prime bare gli studiosi si sono accorti che si trattava solo del primo strato di sepoltura, infatti, proseguendo il lavoro di scavo hanno individuato subito un altro strato di ben 12 inumazioni. Un totale, quindi, di 30 sarcofagi antropomorfi in legno tutti sigillati, splendidamente decorati e in perfetto stato di conservazione, ciascuno con ancora la propria mummia, accatastati l’uno affianco all’altro su due livelli.  Le sepolture appartenevano a 23 uomini,  sacerdoti di Amon, 5 donne e 2 bambini inumati durante il Periodo Tardo, XXII dinastia. Nei prossimi giorni i sarcofagi verranno trasferiti ai laboratori di restauro e conservazione del GEM (dove poi verranno esposti), mentre i lavori di scavo riprenderanno con altissime probabilità di trovare altri reperti interessanti .

Uno dei sarcofagi decorati trovati intatti nella cachette dell’Assassif (ph. Egyp Today)

Con questa scoperta si possono ora annoverare quattro cachette di sarcofagi e mummie, la seconda non reale. Ripercorrendo la storia, il primo nascondiglio trovato fu quello individuato dalla famiglia di Mohammed Abd el-Rassoul nel 1860, ex saccheggiatori che nel 1881 comunicarono a Maspero l’ubicazione del prezioso pozzo noto come “cachette di Deir el-Bahari” (DB320) che conservava una cinquantina di mummie reali e dell’entourage delle case regnanti. Nel 1898 Victor Loret scoprì un’altra cachette che custodiva altri corpi di sovrani all’interno della tomba del faraone Amenhotep II, la KV35 (leggi qui per saperne di più). E’ del 1891, invece, la scoperta della prima cachette non reale: il ritrovamento di 153 sarcofagi della tarda XXI dinastia, per lo più appartenenti al clero di Amon, avvenne nell’area di Bab el-Gasus (sempre nei pressi del Tempio di Hatshepsut) ad opera di Georges Daressy forse dietro suggerimento della famiglia Rassoul. Questi nascondigli furono organizzati dai sommi sacerdoti nel Periodo Tardo per proteggere i corpi dei loro sovrani – e dei più importanti funzionari – dalle sempre più frequenti profanazioni di tombe.

I sarcofagi ritrovati nella seconda cachette non reale nell’Assassif (ph. Amun Tours Egypt)
L’apertura di uno dei due sarcofagi (ph. Régina Tastu-Jorda e Salah Hussein)

Durante la conferenza di oggi sono stati presentati alla stampa alcuni dei sarcofagi tornati alla luce e ne sono stati aperti due. Sono una meraviglia: il loro interno è completamente decorato e le pitture sono così vivide e perfette che sembrano essere stati preparati ieri. Anche le mummie si sono splendidamente conservate, i lini sono intatti e sono nitidamente distinguibili i “magici intrecci” dei tessuti.

Uno dei due bellissimi sarcofagi aperti nell’Assassif. Si possono notare le splendide decorazioni interne dai colori vividissimi (ph. Régina Tastu-Jorda e Salah Hussein)
Vista su uno dei più semplici sarcofagi trovati nell’Assassif appartenuto ad un bambino (ph. Mohamed Ali Hamdan)
Dettaglio su uno dei sarcofagi più semplici trovati nell’Assassif, apparteneva ad uno dei due bambini (ph. Mohamed Ali Hamdan)
La mummia di uno dei due sarcofagi aperti durante la conferenza stampa nell’Assassif (ph. Régina Tastu-Jorda e Salah Hussein)
La testa della mummia e il dettaglio dell’interno del sarcofago dai colori ancora vividi (ph. Régina Tastu-Jorda e Salah Hussein)
Dettagli all’interno di uno dei sarcofagi dell’Assassif (ph. Régina Tastu-Jorda e Salah Hussein)
Uno dei sarcofagi trovati nell’Assassif (ph. Franco Alzetta)
Uno dei bellissimi sarcofagi trovati nell’Assassif (ph. Franco Alzetta)
I sarcofagi scoperti nella seconda cachette non reale nell’Assassif (ph. Amun Tours Egypt)

L’ispezione del Ministro delle Antichità Khaled el-Anani e del Segretario Generale dello Sca Mustafa Waziry al momento della scoperta dei sarcofagi:

La scoperta dei 30 sarcofagi nella necropoli di el-Assassif (ph. Elbalab News)
La scoperta dei 30 sarcofagi nella necropoli di el-Assassif (ph. Elbalab News)
La scoperta dei 30 sarcofagi nella necropoli di el-Assassif (ph. Elbalab News)

Source: MoA

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