La regina Abar: figlia del re, sorella-sposa del re, madre del...
Gli egiziani strutturavano i vari aspetti dell’esistenza in un modello che muoveva dall’unità alla dualità alla pluralità, per tornare di nuovo all’unità. Tale movimento...
Le Cube di Sicilia: Edifici di culto a pianta centrale in...
La Sicilia, per la sua particolare posizione geografica, ha rappresentato in varie epoche e per molti popoli il centro nevralgico del Mediterraneo: nodo di passaggio e di scambi commerciali, luogo di incontri o di scontri, sicuro rifugio per perseguitati ed esuli, punto di partenza per spedizioni militari, terra fertile e amena. Inevitabilmente essa ha finito per assorbire le culture, gli usi, i costumi e gli stili artistici che vi sono approdati insieme con i molti stranieri che qui si sono avvicendati nel corso dei secoli. E, come un grande crogiolo, ha fuso tutti questi elementi, riplasmandoli in maniera nuova e originale.
Gli obelischi egizi a Roma: L’obelisco Flaminio
Roma, Piazza del Popolo. Il terzo obelisco più alto dell'Urbe svetta per 24 metri e ci racconta la sua storia antica attraverso le iscrizioni...
Al Museo Egizio va in scena “A casa di Kha”, una...
Sabato 14 e domenica 15 gennaio alle ore 10:10 il Museo Egizio - via Accademia delle Scienze 6 - propone ai bambini accompagnati dalle famiglie la visita guidata “A casa di Kha”. La vita degli antichi egizi per molti aspetti rispecchia le difficoltà che ancora oggi l'uomo affronta, dovendosi dividere tra il lavoro e la vita privata. Le attività lavorative erano piuttosto frenetiche, ma il tempo da condividere insieme alla famiglia non mancava.
Raccontando il mito: Danae
In occasione della prossima mostra al Museo archeologico di Napoli dal titolo “Pompei e la Grecia. La metamorfosi del mito”, Mediterraneoantico.it vuole dedicare una serie di articoli al racconto di alcune storie mitologiche famose che saranno proprio al centro dell’evento. Iniziamo questo percorso raccontando il Mito di Danae
Scoperte altre 12 tombe a Gebel el-Silsila. Gli antichi abitanti godevano...
Nella zona settentrionale di Gebel el-Silsila la missione archeologica egiziano-svedese guidata da Maria Nilsson e John Ward della Lund University ha scoperto un gruppo di tombe scavate nella roccia risalente alla XVIII dinastia, un ritrovamento davvero importante per le informazioni che svela sulla salute della popolazione antica di quei luoghi oltre al fatto che, con il susseguirsi delle scoperte di quest’ultimo periodo, continua a cambiare la percezione della natura e del ruolo di questo luogo.

















