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Sonorità e silenzi nell’antico Egitto

Visitando l'Egitto, si scoprono luoghi archeologici lungo il Nilo, come templi e piramidi, che ricordano una civiltà antica. Questi luoghi parlano di una cultura...

Iscrizioni criptografiche di Esna con arieti e coccodrilli

All'interno del tempio di Esna sono incise due famose iscrizioni criptografiche composte da numerosissime figure di arieti e di coccodrilli. Nella metà sud del tempio, l'iscrizione degli arieti (Es103) è dedicata a Khnum "Signore di Esna", mentre nella metà settentrionale del tempio troviamo l'iscrizione dei coccodrilli (Es126) per Khnum "Signore della campagna". In questo nuovo Speciale, Alberto Elli ci porta a conoscenza del bellissimo lavoro di traduzione e interpretazione che l'egittologo tedesco Christian Leitz ha compiuto su queste affascinanti iscrizioni. Buona lettura!

Il papiro Westcar

Il Papiro Westcar contiene una serie di racconti narrati dai figli del re Khufu (Cheope), storie accadute in tempi antichi, con protagonisti maghi, miracoli e interventi soprannaturali. È uno dei più importanti testi della letteratura egizia antica ed è uno degli esempi più antichi di narrativa fantastica utilizzata a scopo politico o propagandistico. Il papiro risale alla XII dinastia, ma il manoscritto giunto fino a noi - conservato al Museo Egizio di Berlino - è forse una copia posteriore della XIII dinastia.

Gli annali di Harsiotef

La stele JE 48864 conservata al museo del Cairo è attribuita a Harsiotef, re kushita che è vissuto fra il 400 e il 370 a.C. circa. Anche questa stele proviene da Jebel Barkal, luogo sacro al dio Amon nel mondo nubiano. Nel testo vengono citate numerose campagne militari, facendo pensare che Harsiotef fosse un sovrano attivo militarmente. Dal racconto della stele si evidenzia ancora una volta la tendenza di questi re kushiti ad adottare simboli religiosi e rituali egizi per legittimare la propria autorità.

L’arredamento nell’Antico Egitto

Gli antichi Egiziani vivevano in case di diverse forme e dimensioni, a seconda del loro rango. Le abitazioni variavano da semplici rifugi rurali a ricche dimore urbane e includevano vari tipi di arredi realizzati principalmente in legno, decorati con avorio, ceramica e altri materiali. Lo studio degli arredi aiuta a capire la cultura egiziana, considerando l'antropometria, le necessità dei proprietari e le abilità degli artigiani. Questo nuovo speciale di Pietro Testa esplora anche l'organizzazione del lavoro e l'impatto dell'artigianato sulle grandi opere architettoniche, oltre a presentare esempi di arredi in realtà virtuale e accenni agli ostraca dei falegnami che documentavano i lavori e riflettevano la loro umanità.

Due stele di Aspelta da Napata

Questo nuovo Speciale del nostro prezioso collaboratore Alberto Elli prende in esame due documenti fondamentali per lo studio del regno di Kush e del rapporto tra Nubia ed Egitto: la Stele dell'Incoronazione e la Stele della Scomunica del re Aspelta (XXV dinastia nubiana, 600–580 a.C. circa). La prima racconta l'ascesa al trono del re, con l'elezione descritta come un processo divino, in cui Amon di Napata approva la scelta del nuovo sovrano che viene rappresentato come giusto, pio, eletto dagli dei, e garante dell'ordine cosmico. La seconda è un anatema che impone pene religiose e sociali contro nemici del re e funzionari corrotti, dimostrando come la religione fosse anche uno strumento politico per mantenere l'ordine e la lealtà. Sono entrambi documenti di legittimazione del potere dei sovrani nubiani attraverso l'adozione e la reinterpretazione delle istituzioni egizie.