Il dio Osiri e il pesce ossirinco
Nel secolo scorso, nel sito di Ossirinco, sono stati trovati molti documenti antichi, la maggior parte di epoca greco-romana. Gli scavi hanno anche portato a scoperte artistiche, come immagini in bronzo di un pesce ossirinco, che era importante per la cultura locale. Strabone, nel I secolo d. C., racconta di un conflitto tra Ossirinco e Cynopoli, che iniziò a causa di un pesce ossirinco mangiato. Il mito di Osiri narra della sua morte e di come la moglie Isi recuperò il suo corpo, tranne il fallo, inghiottito dal pesce ossirinco. Isi usa la magia per concepire Horus, il loro figlio. Altre rappresentazioni mostrano il simbolismo del pesce come legato al risorgere del sole e alla fertilità. Ce ne parla Gilberto Modonesi nel suo nuovo articolo. Buona Lettura!
Iscrizioni criptografiche di Esna con arieti e coccodrilli
All'interno del tempio di Esna sono incise due famose iscrizioni criptografiche composte da numerosissime figure di arieti e di coccodrilli. Nella metà sud del tempio, l'iscrizione degli arieti (Es103) è dedicata a Khnum "Signore di Esna", mentre nella metà settentrionale del tempio troviamo l'iscrizione dei coccodrilli (Es126) per Khnum "Signore della campagna". In questo nuovo Speciale, Alberto Elli ci porta a conoscenza del bellissimo lavoro di traduzione e interpretazione che l'egittologo tedesco Christian Leitz ha compiuto su queste affascinanti iscrizioni. Buona lettura!
Novità dal “The Colossi of Memnon and Amenhotep III Temple Conservation...
Nella via che dalla riva del Nilo porta verso i siti della West Bank, si incontrano due enormi statue assise conosciute sin dall’antichità. Ne...
Riemerge dalle sabbie d’Egitto un antichissimo tempio solare
Nel 2022 si era parlato del tempio solare di Nyuserra ad Abu Ghurab, uno dei più antichi templi d'Egitto dedicati al dio sole Ra. Sotto il tempio, scoperto nel XIX secolo, è stato trovato un santuario più antico, in mattoni, demolito dal faraone Nyuserra. Gli scavi hanno fornito molti materiali archeologici utili per comprendere l'uso del tempio e i suoi rituali, nonché per scoprire quando e perché fu abbandonato. Durante le campagne di scavo del 2024-25, si è esaminato un tempio a valle del santuario solare, ottenendo risultati sorprendenti, annunciati ufficialmente dal Ministero Egiziano delle Antichità. MediterraneoAntico ha intervistato Massimiliano Nuzzolo, professore associato di Egittologia all’Università degli studi di Torino, per avere dettagli sulle ultime scoperte.
Il nome di Hatshepsut in crittografia
Il nostro Gilberto Modonesi ci svela nel suo nuovo articolo alcune particolarità di un fregio presente nel tempio dei milioni di anni di Hatshepsut,. I geroglifici che compongono il nome della regina-faraone possono essere interpretati in base diversi "giochi" crittografici, opera probabilmente del talentuoso e fedele Senmut. Buona lettura!
I graffiti del Wadi Hammamat
In tempi antichi, il Wadi Hammamat era una delle rotte più battute da commercianti e pellegrini che viaggiavano dall'Egitto al Mar Rosso. Questa valle profonda e stretta è celebre per le numerose iscrizioni incise sulle pareti rocciose che sono diventate una preziosa testimonianza di vita quotidiana dell'antico Egitto, dalla Terza Dinastia fino all'epoca romana: esplorazioni e viaggi, attività minerarie, lodi ai sovrani e alle divinità, frasi religiose. Ce ne parla Mario Lauro nel suo nuovo articolo. Buona lettura!


















