A Pompei scoperto un nuovo thermopolium nella Regio V

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Il bancone del thermopolium (ph. Corriere della Sera)

Pompei ci sorprende ancora! Ecco una nuova interessantissima scoperta direttamente dagli scavi della Regio V: il bancone di un thermopolium con due affreschi perfettamente conservati dopo quasi duemila anni.

Ad annunciarlo è Massimo Osanna, direttore del più grande intervento di scavo dal dopoguerra, quello del cosiddetto “cuneo” della Regio V, situato tra la casa delle Nozze d’Argento e la casa di Marco Lucrezio Frontone, un’area di oltre 1.000 mq mai indagata prima.

Lo scavo aveva già riportato alla luce lo scorso anno diverse strutture pubbliche e private fra cui una piccola fullonica, un giardino, gli ambienti della Casa di Giove, il vicolo dei balconi, la Casa dei Delfini, oltre a monete d’argento e di bronzo e iscrizioni elettorali.

Il bancone appena scoperto è decorato con due affreschi che si sono magnificamente conservati e che hanno suscitato l’interesse degli archeologi per la brillantezza dei colori, a discapito però di una esecuzione poco raffinata e difficilmente paragonabile ad altri affreschi rinvenuti nella stessa area.

Il bancone del thermopolium (ph. Corriere della Sera)

Sulla parte sinistra è raffigurata una scena di attività quotidiana all’interno del locale, con un servo che sta esercitando la propria mansione. A destra è invece ritratta una Nereide, divinità greca del mare tranquillo.

Il nuovo ritrovamento appartiene ad un thermopolium, una sorta di tavola calda dove era possibile consumare cibi e bevande oppure acquistarli per l’asporto. Era una struttura piuttosto diffusa presso gli antichi romani, solo a Pompei ne sono stati rinvenuti una novantina.

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