Premio Khaled al-Assad alla BMTA #5

A cura di: Francesca Rossi

La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico e Archeo hanno bandito il concorso per assegnare lo “Special Award” alla scoperta archeologica che più ha appassionato e interessato il pubblico.

Il riconoscimento, un appuntamento che si rinnova dal 2015, nasce dalla collaborazione con testate e media partner prestigiosi: Current Archaeology (Regno Unito), Dossiers d’Archéologie (Francia), Archäologie der Schweiz (Svizzera) e Antike Welt (Germania).

Il premio è intitolato all’archeologo Khaled al-Asaad, il direttore del museo e del sito archeologico di Palmira rapito e ucciso dall’Isis nel 2015, per aver difeso strenuamente le opere d’arte dalla furia cieca dei terroristi.

Per votare la scoperta archeologica che più vi affascina, non dovete fare altro che visitare la pagina Facebook della BMTA, accedere all’album contenente le foto relative ai siti archeologici e porre il vostro “mi piace” sull’immagine prescelta. Il concorso si è aperto lo scorso 18 luglio e terminerà il prossimo 18 ottobre.

Vediamo, oggi, la prima delle “concorrenti” in lizza, ricordando che si tratta di ritrovamenti unici, di enorme importanza storica e culturale, avvenuti nel 2017.

In Egitto, nell’oasi di al-Fayyum, è stato scoperto il primo ginnasio di epoca ellenistica. Gli studiosi ne conoscevano l’esistenza tramite testimonianze risalenti ai papiri di epoca tolemaica, ma nessun archeologo era mai riuscito a ritrovarne la minima traccia. I resti del ginnasio sono stati portati alla luce dal team tedesco di Cornelia Römer (Deutsches Archäologisches Institut) per il Fayum Survey Project.

Il sito archeologico del Fayum in concorso per il premio Khaked al-Assad alla BMTA di Paestum

Il ritrovamento è avvenuto nella città che un tempo fu Philoteris (oggi Madinat Watfa), situata al confine dell’oasi di al-Fayyum, a 130 Km a sud-est dei Cairo e fondata da Tolomeo II (282-246 a. C.) nel terzo secolo a.C. L’antica Philoteris contava, negli anni immediatamente successivi alla sua fondazione, circa milleduecento abitanti, di cui un terzo era rappresentato da coloni greci che riuscirono a convivere con gli egizi grazie a un continuo, incessante scambio culturale.

Del ginnasio sono state rinvenute il drômos, cioè la pista per la corsa di circa duecento metri e la corte a peristilio utilizzata come palestra o sala riunioni. Il capo del Dipartimento delle Antichità dell’Antico Egitto presso il Ministero delle Antichità ha fatto sapere che, in origine, il ginnasio doveva comprendere, oltre alla palestra e alla pista, anche una sala da pranzo e un cortile.

I ginnasi erano luoghi in cui i giovani rampolli di buona famiglia venivano educati “nel corpo e nella mente”, ovvero imparavano a leggere e scrivere, studiavano la filosofia, grammatica, musica e, nello stesso tempo, praticavano diversi sport, come il lancio del giavellotto o il tiro con l’arco.

I genitori di questi ragazzi finanziavano generosamente i ginnasi (insieme ad altri ricchi privati), in modo da garantire ai figli un’istruzione completa, ovvero quella basata sul modello greco che aveva influenzato la vita quotidiana e culturale in Egitto.

Esisteva un ginnasio anche a Pompei o, per esempio, a Pergamo, nell’Asia Minore e, naturalmente, ad Atene.

Di solito era costruito seguendo uno schema architettonico fisso: vi erano la palestra (ginnasio, una corte a peristilio) in cui ci si allenava, oppure si tenevano discussioni filosofiche, la pista da corsa, magazzini e stanze per le lezioni.

Le piste da corsa potevano essere di semplice terra battuta, oppure costruite come dei colonnati.

Immancabili, poi, erano le statue dedicate ai “protettori” dei ginnasi, Ermes ed Eracle.

Questo tipo di edifici, in epoca ellenistica crebbe in popolarità e importanza, soprattutto grazie all’impatto culturale delle conquiste di Alessandro Magno, al punto da divenire un elemento architettonico irrinunciabile, in grado di caratterizzare non solo una città, ma addirittura un’epoca.

Si trattava, dunque di veri e propri luoghi di aggregazione, oltre che centri culturali e scuole in senso stretto.

Attraverso i ginnasi il sapere passava di generazione in generazione, favorendo lo sviluppo del pensiero critico, rinnovandosi, evolvendo di pari passo con la Storia del mondo.

Per saperne di più

La pagina Facebook del concorso:

https://www.facebook.com/borsamediterraneaturismoarcheologico/

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