La Cappella Rossa di Hatshepsut

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La Cappella Rossa di Hatshepsut è un santuario in quarzite rossa costruito nel complesso templare di Karnak, a Tebe, durante il regno della regina Hatshepsut (XVIII dinastia). Era probabilmente destinata a custodire la barca sacra di Amon durante le processioni, in particolare la festa di Opet. Dopo la morte di Hatshepsut, il successore Thutmosi III fece smontare la cappella, riutilizzandone i blocchi come materiale da costruzione; molti furono ritrovati nel XX secolo e il monumento è stato in parte ricostruito. Le pareti sono decorate con rilievi raffinati e testi geroglifici che celebrano la legittimazione divina della regina, raffigurata mentre compie rituali davanti ad Amon e ad altre divinità. Ce ne parla Mario Lauro in questo nuovo numero speciale. Buona lettura!

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Mario Lauro

Mi sono laureato in ingegneria a Milano nel 1969. Ho svolto tutta la mia attività lavorativa nel campo della componentistica auto (Magneti Marelli e Denso).

L’amore per la terra dei faraoni nasce dopo un viaggio in Egitto fatto alla fine degli anni 80 ed è anche conseguente della passione che mia moglie ha sempre avuto fin dalla giovinezza per questo paese.
Insieme a lei sono stato almeno una decina di volte in Egitto visitando quasi tutti i siti archeologici con esclusione del Sinai.
Inoltre la passione per i viaggi mi ha portato a visitare tutti i paesi mediterranei dal Marocco al Libano e alla Siria seguendo in particolare lo sviluppo delle colonie romane in quelle lontane province. Sono stato inoltre in Iran, Sudan ed Etiopia.

La mia passione per l’Egitto si è inizialmente concentrata sulla lingua e in particolare sui cartigli dei faraoni. Ho seguito a questo scopo le lezioni di lingua egiziana ed egittologia tenuti all’università degli studi di Milano dalla professoressa Patrizia Piacentini e dal dott. Christian Orsenigo tramite l’associazione Per-Megiat.

Ho seguito anche le lezioni del prof. Angelo Sesana all’interno del Centro di Egittologia Francesco Ballerini di Como e dei professori Alessandro Roccati ed Emanuele Ciampini presso l’Accademia delle Antiche Civiltà (ADAC) di Milano. Sono inoltre iscritto all’Istituto Poliziano per lo Studio del Mediterraneo dell’egittologo dott. Francesco Tiradritti.

Ho pubblicato un sito ‘cartigli.it’ in cui sono indicati con traduzione e traslitterazione i cartigli di tutti i faraoni compresi i  re Tolemaici, gli imperatori romani, i re nubiani e le divine adoratrici di Amon. Nel sito ho raccolto anche alcune esperienze sulla lingua egiziana (stele, monumenti, ricordi ecc.) raccolte nei miei viaggi e nei miei studi.

Ho tenuto varie conferenze basate sui miei viaggi, quindi non solo egittologiche, a Milano nel Centro Studi Archeologia Africana, presso  Lyons  di Milano, presso il Centro Culturale Mirella di Ponte di Legno e presso alcune università della Terza Età della provincia milanese.

Ho partecipato ad un seminario su ‘La decifrazione dei geroglifici egizi: una storia di uomini’ organizzato da ADAC con la presenza dei professori Roccati e Ciampini.

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