Milano riscopre l’Egitto antico. Riaperta la Galleria Egizia al Castello Sforzesco
Dopo quasi nove anni di chiusura, Milano riapre le porte a uno dei suoi spazi culturali più affascinanti: la rinnovata Galleria Egizia al Castello Sforzesco. Lo fa con un percorso espositivo totalmente nuovo che valorizza i reperti della civica collezione egizia e restituisce alla città un museo completamente ripensato.
Scoperto deposito di sarcofagi e mummie di Cantori e Cantrici di...
Nell’area archeologica di Qurna, West Bank di Luqsor, le sabbie hanno restituito una storia di circa tremila anni fa. Una missione archeologica egiziana congiunta del Consiglio Supremo delle Antichità e della Fondazione Zahi Hawass per le Antichità e il Patrimonio ha portato alla luce un deposito straordinario: 22 sarcofagi dipinti con le loro mummie e otto rari papiri risalenti al Terzo Periodo Intermedio (1070-656 a.C., XXI-XXV dinastia).
Antiche “recensioni” nella tomba di Ramesse VI e Valle dei Re
Camminando tra le vestigia di siti archeologici sparsi nel mondo, vi sarà capitato di imbattervi in antiche iscrizioni lasciate dai viaggiatori che, nei secoli, hanno visitato quei luoghi. Non semplici graffiti, ma veri e propri commenti: impressioni, giudizi, firme, indicazioni sulla provenienza e perfino sulla professione di chi li incise. Testimonianze che ricordano sorprendentemente le moderne recensioni di viaggio. Evidentemente, proprio come accade oggi, anche allora si avvertiva il bisogno di lasciare traccia della propria esperienza.
Mai nessun luogo fu risparmiato da questa pratica, neppure la Valle dei Re.
Le origini del pensiero di Galileo: scoperte nuove tracce autografe nell’Almagesto...
Tra gli scaffali silenziosi della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze è emerso un volume che farà riscrivere un capitolo affascinante della storia della scienza: una copia dell’Almagesto di Claudio Tolomeo con annotazioni autografe attribuite a un giovane Galileo Galilei.
Una rete metallica per far rivivere la Basilica di Vitruvio?
A poco più di 10 giorni dal ritrovamento della Basilica di Vitruvio - che ricordiamo essere l'unica opera realizzata dal celebre architetto romano autore del De Architectura, l’unico trattato latino del suo genere pervenutoci intatto e ancora oggi fondamento teorico dell'architettura occidentale, della cui scoperta abbiamo parlato qui: https://mediterraneoantico.it/articoli/news/fano-identificata-la-basilica-di-vitruvio/ - la città di Fano è in grande fermento.
Si sta già pensando alla valorizzazione di questi resti e sono già state formulate diverse proposte con il coinvolgimento del Centro Studi Vitruviani. Ne parliamo nel nostro articolo, soffermandoci particolarmente su un punto: l'utilizzo di tecnologie innovative per rendere fruibile il "monumento nel monumento". Esperti propongono soluzioni espositive per far convivere la città moderna con i resti, valorizzando l'architettura classica. Tra queste la ricostruzione della Basilica con una rete metallica, sul modello della Basilica Paleocristiana di Siponto.
Nell’articolo tutti i dettagli.
Voi che ne pensate?
Fano: identificata la Basilica di Vitruvio
Nel centro storico di Fano sono emerse strutture monumentali di età romana identificate come i resti della basilica descritta da Vitruvio nel De Architectura, l’unico edificio attribuibile con certezza al grande architetto romano.















