I sacrifici umani nell’antica Nubia
Il Regno di Kerma, situato nell'antica Nubia (l'odierno Sudan), è uno dei regni più antichi e misteriosi dell'Africa, fiorito fra il 2500 e il 1500 a.C. circa. Esistono alcuni indizi archeologici che dimostrano che furono praticati sacrifici umani nella cultura di Kerma, anche se risulta ancora difficile affermare che tali pratiche fossero comuni o sistematiche. Le tombe con resti di esseri umani sacrificati (specialmente quelle degli alti funzionari) suggeriscono che ci fosse una componente rituale nella morte e nei culti funerari. Ce ne parla Gilberto Modonesi nel suo nuovo articolo. Buona lettura!
La tomba di Sennefer a Qurna
Sennefer fu un alto ufficiale e sindaco della città di Tebe sotto il regno di Amenhotep II. La sua tomba a Qurna nella Valle dei Nobili è decorata con pitture vivide che illustrano la sua vita e il suo status. Le decorazioni mostrano scene di caccia, pesca e banchetti, simbolo della sua ricchezza e potere. Il dipinto di una grande vigna con rami e tralci d'uva decora il soffitto della tomba, ma alle pareti la protagonista indiscussa è l'amata sposa di Sennefer, Merit. In questo nuovo articolo corredato da bellissime fotografie, Gilberto Modonesi ci descrive la famosa "tomba delle vigne". Buona lettura!
Inno a Sesostri III
Nel 1889 l’archeologo Flinders Petrie a Lahun portò alla luce un papiro incompleto ed in parte molto corrotto. Il reperto metteva in luce, esaltandone la personalità, il faraone Sesostri III che regnò per circa un trentennio dal 1878 al 1843 ca. (XII Dinastia). Il reperto, in jeratico, fu trascritto in buona parte da Georg Möller in caratteri geroglifici ed infine traslitterato. In questo nuovo speciale, Mario Menichetti ci propone un'analisi minuziosa di questo testo, con traslitterazione e traduzione. Buona lettura ... e buono studio ai più appassionati!
Il rito di “sollevare il cielo”
La religione egizia esprime il conflitto tra il caos e l'ordine stabilito dal demiurgo. Il rito per mantenere l'ordine viene compiuto dal sovrano in ogni tempio, assistito dal dio Shu che separa terra e cielo, mentre Thot è rappresentato con un'asta per perforare il cielo, permettendo ai venti e agli dei di entrare. Il rito di sollevare il cielo viene eseguito con ventagli che simboleggiano i limiti del mondo. Ce ne parla Gilberto Modonesi nel suo nuovo articolo. Buona lettura!
Osiri e la tromba nell’antico Egitto
La tromba è uno strumento musicale significativo dell'antico Egitto, noto per il suo uso anche in contesti militari. Due trombe, una in argento e l'altra in rame, sono state trovate nella tomba di Tutankhamon e sono esposte al Grand Egyptian Museum. Plutarco scrisse che la tromba non poteva essere suonata in presenza del dio Osiri, poiché il suo suono ricordava il raglio dell'asino, animale considerato impuro. Vi erano anche divieti di suonare strumenti nei templi, con differenze a seconda della divinità e del luogo. Altre domande rimangono riguardo alle specifiche proibizioni e all'uso della tromba in altri contesti. Di tutto questo ci parla Gilberto Modonesi nel suo nuovo articolo. Buona lettura!
Sonorità e silenzi nell’antico Egitto
Visitando l'Egitto, si scoprono luoghi archeologici lungo il Nilo, come templi e piramidi, che ricordano una civiltà antica. Questi luoghi parlano di una cultura...

















