Le taulas di Menorca e il cielo degli antichi

Intervista di Thomas Emilio Villa a Juan Antonio Belmonte Avilés Il dialogo tra le due culture, quella umanistica e quella delle cosiddette “scienze esatte”, può...

Il MIC ha acquistato la Tomba François di Vulci: uno dei...

Uno dei più straordinari tesori dell’arte etrusca entra finalmente nel patrimonio dello Stato italiano. Il Ministero della Cultura ha acquisito ufficialmente la celebre Tomba François di Vulci, autentico capolavoro della pittura antica, con un’operazione da 15 milioni di euro che rappresenta uno dei più importanti investimenti culturali degli ultimi anni.

Il Tempio di Debod non è arredo urbano: il destino fragile...

Forse è uno dei monumenti che più colpiscono chi visita Madrid per la prima volta: il tempio di Debod al tramonto, nel Parque del Oeste, è un’esperienza che molti madrileni e turisti amano ripetere ogni volta che possono.

Isole e Santi: a Roma la mostra sui monasteri e i...

La mostra «Isole e santi», realizzata in collaborazione con il Museo Archeologico di Spalato, si terrà all’École française de Rome da maggio a ottobre 2026. Deriva dal programma di ricerca MONACORALE, che studia la storia e l’archeologia dei monasteri in Istria e Dalmazia dal IV al XII secolo. Il cristianesimo qui si radicò presto, con numerosi santi e monaci, e i monasteri divennero centri culturali. La mostra intende approfondire questo aspetto della storia religiosa e artistica della Croazia.

Le tombe di Rabuya e Samut

Dopo un lungo restauro, Luxor apre al pubblico due tombe del Nuovo Regno: quelle di Amenhotep (TT416) e di suo figlio Samut (TT417). Scoperte nel marzo 2015, le tombe sono state restaurate e illuminate per visite sicure. Entrambi erano "Custodi delle Porte di Amon" durante la XVIII Dinastia, intorno al 1400 a. C. La tomba di Rabuia offre decorazioni vibranti che rappresentano la vita quotidiana e riti funerari, tra cui una rara scena della dea Renenutet che allatta un bambino reale. La tomba di Samut, più piccola ma elegante, presenta condizioni di conservazione notevoli. Oggi i visitatori possono ammirare questi tesori storici.

Una metafora di buon augurio per i defunti

Nel testo della tomba di Inherkhawy (TT 359, Deirr el-Medina), troviamo il termine seryw che significa “coloro che dormono” e si riferisce ai defunti. Il determinativo con un letto e una piccola anatra simboleggia la fecondità e il legame tra vita e morte, ed è un bellissimo esempio della creatività degli scribi egizi nell'usare simboli per esprimere significati profondi sulla morte e rinascita.