I Templi del Leone o di Apedemak

Nel cuore della Nubia antica, tra le sabbie del Sudan settentrionale, sorgono i maestosi templi dedicati ad Apedemak, il dio-leone del regno di Meroe. I complessi di Musawwarat es-Sufra e Naga rappresentano alcune delle più straordinarie testimonianze della civiltà meroitica, fiorita tra il III secolo a.C. e il IV secolo d.C. Qui, l'immagine del leone assume una valenza religiosa e politica: Apedemak, divinità guerriera e protettrice della regalità, incarna il potere, la fertilità e la forza dello Stato kushita. Le decorazioni scolpite sui templi, ricche di influenze africane, egizie ed ellenistiche, rivelano una cultura originale e sofisticata, capace di elaborare una propria identità religiosa.

Casa Leopardi, riaffiorano affreschi tardo-rinascimentali nella biblioteca di Giacomo

Tutto è iniziato nel 2024, quando a Casa Leopardi sono stati avviati lavori di ripristino murario di uno degli ambienti della storica biblioteca voluta dal conte Monaldo, padre di Giacomo. Come avviene normalmente in questi casi, i restauratori hanno eseguito alcuni saggi esplorativi sulle pareti per verificare cosa si nascondesse sotto le finiture più recenti. L'obiettivo iniziale era recuperare una decorazione ottocentesca già nota agli studiosi e ritenuta di interesse storico. Nessuno immaginava che sotto quei rivestimenti si celasse qualcosa di molto più antico.

Il tempio di Beit el-Wali

Il tempio di Beit el-Wali è un santuario rupestre della Nubia fatto scavare da Ramesse II nel XIII secolo a.C. Fu dedicato ad Amon-Ra, Ra-Horakhty, Khnum e Anukis. Le sue pareti mostrano vivaci rilievi e pitture che celebrano le campagne militari di Ramesse II contro Nubiani, Libici e Asiatici, oltre a scene religiose e offerte agli dèi. Ce lo descrive minuziosamente il nostro Gilberto Modonesi in questo nuovo articolo. Buona lettura!

Eliopoli: scoperto il primo corredo funerario quasi completo

Importante scoperta archeologica presso la tomba di Panhesy, nell’area di El-Matariya (Ain Shams), parte dell’antica necropoli di Eliopoli. Gli archeologi del Consiglio Supremo delle Antichità egiziano hanno rinvenuto un deposito funerario eccezionalmente ben conservato, contenente quello che viene considerato il primo corredo funerario quasi completo mai scoperto in questa zona.

Le taulas di Menorca e il cielo degli antichi

Intervista di Thomas Emilio Villa a Juan Antonio Belmonte Avilés Il dialogo tra le due culture, quella umanistica e quella delle cosiddette “scienze esatte”, può...

Il MIC ha acquistato la Tomba François di Vulci: uno dei...

Uno dei più straordinari tesori dell’arte etrusca entra finalmente nel patrimonio dello Stato italiano. Il Ministero della Cultura ha acquisito ufficialmente la celebre Tomba François di Vulci, autentico capolavoro della pittura antica, con un’operazione da 15 milioni di euro che rappresenta uno dei più importanti investimenti culturali degli ultimi anni.