Legio VI Ferrata: raccontare la storia rievocandola.

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Di Alessandro di Leva e Fabio Spagiari

L’associazione culturale “Legio VI Ferrata” è stata fondata nel 2009 a Rovigo ed è composta attualmente da più di 60 iscritti, distribuiti in Veneto, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna e in piccola parte a Roma. All’interno del gruppo sono poi presenti vari contubernia: il contubernium costituiva infatti l’unità base dell’esercito romano (durante la prima età imperiale pari a 8 uomini), formata da coloro che condividevano la medesima tenda all’interno dell’accampamento. Questi contubernia sono stati scelti in base alla localizzazione dei diversi membri, in modo da rendere maggiormente efficace la gestione degli eventi a livello regionale e per stringere un legame più forte e diretto con gli enti locali.

Rievocazione storica

La rievocazione storica si occupa di trasmettere al più ampio pubblico, dai più piccoli agli adulti la storia antica creando uno spaccato della vita di 2000 anni fa, che possa coinvolgere ed emozionare, aspetto che risulta a volte carente durante le lezioni scolastiche o nei libri di testo. Si tratta di una ricostruzione seria e filologica di due precisi periodi della storia romana: la seconda guerra punica (218-202 a.C.) che vide Roma combattere contro Cartagine con protagonisti Annibale e Scipione l’Africano e il primo periodo imperiale (50 a.C. ca) durante la dinastia giulio-claudia.

La Legio VI Ferrata, essendo in primo luogo una legione romana cura gli aspetti che riguardano il vestiario e l’armamento del soldato romano. Ricostruire la figura del legionario tuttavia, non significa solamente indossare una tunica in lino, le caligae, l’armatura e portare il gladio, è importante studiare anche le manovre militari che i romani con estrema abilità compivano sul campo di battaglia. Questi aspetti vengono testati attraverso una continua sperimentazione, tenendo sempre in considerazioni le fonti storiche quali ad esempio Tito Livio (Ab Urbe Condita), Polibio (Historiai) et alii, punto di partenza fondamentale per una rievocazione il più possibile accurata.

L’associazione è ormai aperta sempre di più anche all’ambito civile che si affianca a quello militare con didattiche che possano spronare l’interesse verso il mondo antico. Non c’è niente di così stimolante come accorgersi dell’eredità che l’antichità ha lasciato nel nostro modo di vivere di tutti i giorni e di quanti aspetti della quotidianità non fossero poi così diversi. È così che diversi membri della “legione” hanno deciso di approfondire alcuni di questi temi per trasmetterli poi al pubblico durante gli eventi; tra questi ad esempio la figura del medicus e dei suoi strumenti, del fabbro con la forgia dotata di mantice o la ceramica, che in tutti i siti archeologici e nei musei riempie costantemente le vetrine ed era così utilizzata dagli antichi.

La divulgazione

Gli eventi ai quali l’associazione partecipa sono selezionati in modo che la ricostruzione filologica non possa essere confusa con semplice folclore.  La stagione rievocativa inizia tendenzialmente nel mese di marzo e si conclude ad ottobre, in coincidenza con il periodo più adatto durante l’antichità allo svolgimento della guerra. Durante le rievocazioni viene ricostruito l’accampamento militare, composto dalle tende dei diversi contubernii a cui si aggiunge quella del comandante della legione e quella del centurione.

Quando si entra all’interno ogni oggetto legato alla modernità sparisce e si entra a tutti gli effetti nel mondo romano: si possono osservare gli scudi, i pila (giavellotti) disposti ordinatamente, il vasellame da mensa per i pasti del legionari, i bracieri e le lucerne che illuminano il cammino durante la notte. Dopo aver montato l’accampamento (in latino castrum) le manifestazioni offrono didattiche che comprendono alcuni dei momenti più significativi della vita del legionario romano. Una volta al giorno viene tenuto infatti l’addestramento, imprescindibile per l’apprendimento delle corrette manovre sul campo di battaglia e l’allenamento alla scherma. In quest’ultima attività le reclute (i cosiddetti tirones) sono seguiti da un’apposita figura denominata campidoctor. Una volta all’anno inoltre viene effettuato il giuramento delle reclute che dopo un anno di servizio sono ormai pronte a diventare milites a tutti gli effetti.

Non mancano poi parate, che attraversano i centri cittadini delle città dove si tengono le manifestazioni, spesso toccando i siti dove ancora oggi rimangono le vestigia del mondo romano, riportato in vita proprio grazie alla rievocazione storica. In molti degli eventi viene infine ricostruita una delle grandi battaglie dell’antichità grazie alla collaborazione con altre associazioni che si occupano della controparte celtica, cartaginese o ancora di altri popoli con cui Roma venne alle armi. La battaglia, organizzata con la massima cura per evitare ogni possibile inconveniente ed infortunio permette al pubblico di comprendere da vicino la grande organizzazione dell’esercito romano e allo stesso tempo la violenza degli scontri di 2000 anni fa. Accanto alle rievocazioni la Legio VI Ferrata è aperta alla collaborazione con enti pubblici, tra cui Musei e scuole per affiancare con la propria ricostruzione la normale attività didattica.

Grazie a questo approccio, dinamico e innovativo è stato possibile portare una lezione sulla figura del legionario romano, all’Italian Cultural Institute di San Francisco (USA),  alle “University Kids 2018” presso il Museo di Scienze Archeologiche dell’Università di Padova, ad essere premiati nel Marzo 2019 dal Touring Club Italiano attraverso il Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini per il valido apporto dell’associazione per il Turismo culturale ed infine nell’aver partecipato alla realizzazione del cortometraggio “Eutyches Ricordi dal Presente” di Kantharos Aps sul Medicus della Domus di Rimini in uscita nel 2020. Durante la stagione invernale invece, circa una volta al mese si svolgono gli addestramenti, in modo da poter aggiornare attraverso la sperimentazione effettuata durante l’anno i sistemi più adatti alle manovre sul campo. Gli addestramenti fungono anche da “open day” per tutti gli interessati e sono aperti a coloro che vogliono per la prima volta provare l’emozione di diventare per qualche giorno all’anno dei legionari romani e soprattutto dei rievocatori storici.

Associazione culturale Legio VI Ferrata

www.legioviferrata.net

legioviferrata@libero.it

cell. +393313605353

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