Studenti del prestigioso MIT in visita ai laboratori della Venaria e al Museo Egizio

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IL CENTRO CONSERVAZIONE E IL MUSEO EGIZIO ACCOLGONO IL MASSACHUSETTS INSTITUTE OF TECHNOLOGY A TORINO

 Tecnologie e sperimentazioni per la conservazione dei beni culturali messe a punto dai due Istituti torinesi saranno illustrate e messe a disposizione del MIT.

 

Quindici studenti del Massachusetts Institute of Technology saranno ospiti al Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale” (CCR) a partire da lunedì 26 giugno e al Museo Egizio di Torino mercoledì 29 giugno.

Il Massachusetts Institute of Technology Ph/https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3078866
Il Massachusetts Institute of Technology
Ph/https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3078866

Dopo essere stati nell’area archeologica di Priverno, Roma e Pompei, gli studenti, in una sorta di gran tour ideale, arriveranno domenica in Piemonte, iniziando la loro settimana di permanenza con il CCR, per poi visitare il Museo Egizio e fare pratica nel laboratorio Nicola Restauri di Aramengo.

Una Summer School destinata agli studenti del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale del prestigioso MIT, che avranno modo di seguire lezioni sulle tecniche diagnostiche, sulle analisi multispettrali e chimiche, sull’acquisizione e interpretazione dei risultati, direttamente nei laboratori del CCR.

I partecipanti potranno così esplorare approcci interdisciplinari al processo di restauro, con un focus diretto sul complesso della Venaria Reale. La visita alla Reggia e l’analisi diretta e approfondita dei materiali saranno l’occasione per illustrare e condividere strategie di conservazione e casi di studio esemplari del passato. Uno su tutti, l’intervento sul Cenacolo di Leonardo, raccontato dalla protagonista indiscussa di uno dei cantieri di restauro più celebri del mondo, Pinin Brambilla.

Le restauratrice Pinin Brambilla
Le restauratrice Pinin Brambilla

Dallo studio delle proprietà del gesso e dell’intonaco alle ricostruzioni in 3D che implicano l’uso di diversi tipi di dati ottici per catturare la forma di un oggetto tridimensionale: la sfida è di guardare a opportunità di sviluppo di nuovi metodi e materiali, attraverso la lente del passato.

Gli studenti, che saranno guidati da Admir Masic, co-fondatore di Adamantio srl (spin-off accademico dell’Università di Torino) ora professore al MIT e responsabile del corso “Heritage Science and Technology”, potranno sperimentare l’applicazione di metodologie avanzate di rilievo multiscala di tipo architettonico-chimico e di monitoraggio strutturale.

Gli esiti di questo progetto pilota rappresentano un punto di partenza per avviare future collaborazioni tra MIT e CCR, in un’ottica di confronto internazionale, soprattutto nell’ambito dell’alta formazione.

La giornata al Museo Egizio inizierà con una visita guidata alle collezioni permanenti e alla mostra “Il Nilo a Pompei”. É previsto poi un pomeriggio di studi – frutto della collaborazione ormai consolidata tra Museo Egizio e CCR – che sarà introdotto da una lecture del Direttore Christian Greco incentrata su materiali e tecnologie usate nell’Antico Egitto. A seguire le restauratrici dell’Ufficio Registrar del Museo racconteranno ai partecipanti gli aspetti legati alla conservazione e movimentazione dei reperti in occasione di mostre, soffermandosi su oggetti in metallo, pitture murali e reperti tessili.

I restauratori e i diagnosti del CCR illustreranno infine gli esiti dell’importante progetto di studio e conservazione dei sarcofagi del Museo Egizio, avviato in occasione della riapertura del percorso museale nel 2015 e tuttora in corso. Il progetto si è basato sul protocollo diagnostico e di analisi tecnica messo a punto dai Musei Vaticani su reperti analoghi grazie al Vatican Coffin Project e ha permesso confronti e scambi internazionali di grande interesse per la conoscenza delle opere.

I risultati di questi giorni di confronto saranno preziosi contributi allo sviluppo di teorie e pratiche nel campo della ricerca scientifica e tecnologica in materia di conservazione e restauro.

Lezioni frontali e workshop fanno parte di una metodologia di insegnamento che vuole guidare gli studenti a pensare in modo critico come le future innovazioni possano aiutare la conoscenza della cultura del passato, risorsa indispensabile per qualunque progresso.
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Ufficio Stampa Museo Egizio

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