Nel sito di Wadi El Natrun gli archeologi hanno riportato alla luce un monastero risalente tra il IV e il VI secolo d.C., offrendo uno spaccato vivido e concreto delle prime comunità monastiche.

Gli scavi hanno restituito un ampio complesso di circa 2.000 m² costruito in mattoni crudi, ben organizzato, che testimonia la gestione autonoma delle risorse: un grande cortile centrale attorno al quale si dispongono celle di diversa forma, affiancate da spazi funzionali come cucine, forni e magazzini. Tra i ritrovamenti più significativi spiccano le camere sepolcrali interne con resti umani, che rivelano come la dimensione della morte fosse integrata nella vita quotidiana dei monaci e forniscono evidenze dirette delle pratiche funerarie all’interno della comunità. A questo si aggiungono affreschi con motivi religiosi (croci, palme, decorazioni geometriche) e iscrizioni copte contenenti nomi di monaci e testi devozionali, fondamentali per comprendere lingua, identità e spiritualità del sito.

Dal punto di vista archeologico, il sito colpisce anche per le tecniche costruttive: volte e cupole in mattoni crudi, pareti intonacate e decorate, segno di una tradizione architettonica già matura e consapevole.

L’importanza della scoperta sta proprio nella sua completezza: il monastero rappresenta una fase di passaggio tra l’isolamento degli eremiti e la vita comunitaria organizzata. Per questo, costituisce una prova materiale fondamentale per comprendere come nacque e si sviluppò il monachesimo, confermando il ruolo centrale di Wadi El Natrun come uno dei luoghi chiave di questa trasformazione storica.

Source: MoTA

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Tiziana Giuliani

Egittofila, sin dall’infanzia appassionata di Antico Egitto, collabora con l’associazione Egittologia.net dal 2010. Ha contribuito alla realizzazione di EM-Egittologia.net Magazine (rinominato poi MediterraneoAntico) seguendone la pubblicazione già dai primi numeri e ricoprendo in seguito anche il ruolo di coordinatrice editoriale. Dal 2018 è capo redattrice di MediterraneoAntico.

Organizza conferenze ed eventi legati al mondo degli Egizi, nonché approfondimenti didattici nelle scuole di primo grado. Ha visitato decine di volte la terra dei faraoni dove svolge ricerche personali; ha scritto centinaia di articoli per la ns. redazione, alcuni dei quali pubblicati anche da altre riviste (cartacee e digitali) di archeologia e cultura generale. Dall’estate del 2017 collabora con lo scrittore Alberto Siliotti nella realizzazione dei suoi libri sull’antico Egitto.

Appassionata di fotografia, insegna ginnastica artistica ed ha una spiccata predisposizione per le arti in genere.

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