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parete est del vano di due piccole credenze ed

una nicchia per l'altare. Disegni abbozzati di

leoni e barche sono tracciati sulle pareti per

simbolizzare il deserto e la valle: un contrasto

spesso usato dagli antichi egizi nelle loro pit-

ture tombali.

Sempre sul lato occidentale del fiume, di

fronte alla città di Luxor, numerose testimo-

nianze della presenza di comunità anacoreti-

che cristiane sono visibili anche nell'area delle

necropoli tebane. In alcune tombe della Valle

dei Re (Ramesse III, Ramesse IV e Ramesse VI)

si possono infatti notare disegni ed iscrizioni

copte. In particolare all'interno della tomba di

Ramesse IV sono ancora presenti raffigura-

zioni di Sant'Antonio e Sant'Ammonio, vescovo

di Esna oltre ad iscrizioni e croci ansate.

Nella stessa zona è infine importante ricor-

dare i resti di un altro monastero, detto

Deir el

Rumi

, che sorgeva sulla collina che divide in

due avvallamenti la Valle delle Regine: parte di

esso era ricavato negli anfratti rocciosi e parte

costruito in muratura. La sua chiesa, a pianta

quadrata, era originariamente coperta da una

cupola.

Laura Cigana

C U L T U R A

•

Alan K. Bowman, L’Egitto dopo i Faraoni, Firenze,

1988.

•

Alexander Badawy, Coptic Art and Archaeology: the

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R. G. Coquin, La Christianisation des temples de

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•

Gawadat Gabra, Il Cairo: il museo copto e le chiese

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R. Rédmondon, L’Egypte et la supreme résistance au

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BIBLIOGRAFIA di approfondimento:

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