domenica, 28 Novembre, 2021

Pugilatore delle Terme

È un originale in bronzo di alto livello, rappresentante un pugilatore che fu trovato all’interno di una cantina nell’Esquilino assieme ad altri reperti. L’atleta siede spossato, i muscoli gonfi sono rilassati, le braccia lasciate cadere mentre si appoggiano sulle cosce. I pugni sono avvolti dalle bende usate durante la gara, ormai privi di tensione.

Lo sport nell’antico Egitto

Molti degli sport e dei giochi di oggi erano già praticati dagli antichi Egizi. I giochi erano sviluppati in diverse discipline e erano ben organizzati e regolamentati, avevano tanto di arbitro per il controllo del corretto svolgimento della gara e talvolta indossavano anche delle divise diverse per individuare le opposte fazioni, venivano praticati sia in luoghi chiusi che all’aperto ed esistevano anche delle strutture ideate appositamente per lo svolgimento dei giochi stessi.

Il lato oscuro dello sport: anche nelle competizioni di 3000 anni...

“L’importante non è vincere, ma partecipare!” E’ con queste parole, con questa visione purista ispirata dai sacri giochi ellenici, che nel 1896 il barone francese Pierre De Coubertain inaugurava ad Atene i Giochi Olimpici dell’era moderna, parole ricche di significato, grandi principi e valore sportivo. Ma primeggiare sugli altri è stato sin dall’antichità un impulso che l’uomo d’ogni tempo non ha mai saputo contrastare. Ed è così che questa brama di successo, la determinazione a conquistare ad ogni costo il gradino più alto del podio, già nei tempi antichi ha portato all’esasperazione ciò che da sempre avrebbe dovuto essere espressione di gioia, soddisfazione e soprattutto divertimento. Sembra incredibile, ma ciò che stiamo per raccontarvi è lo sport di 3000 anni fa.

La Lotta: sport nazionale dell’antico Egitto

Vero e proprio sport nazionale, come lo è oggi per noi il calcio, non c’era un antico Egizio che non fosse appassionato di questa arte, faceva così parte della loro cultura e del loro quotidiano da essere rappresentata ovunque sin dalle prime dinastie. Nata come espressione naturale di difesa e per diletto, si è sviluppata nei secoli favorendone l’aspetto educativo, formativo, militare e sportivo, nonché la diffusione ad ogni livello della società egizia.

Corridore della Villa dei Papiri di Ercolano

Figura maschile nuda con la gamba sinistra flessa ed avanzata, la destra arretrata, il busto piegato in avanti, con il braccio destro flesso ed il sinistro disteso verso il ginocchio. Collocata insieme ad una statua gemella (inv. 5626) nel peristilium grande della Villa dei Papiri di Ercolano, è verosimilmente la copia di una scultura greca della fine del IV - inizio del III sec. a.C., celebrante un atleta vincitore in uno dei grandi giochi panellenici. Su che tipo di atleta rappresenti si è lungo discusso.

Il Discobolo e l’attimo sospeso

Una delle migliori copie del Discobolo è la copia Lancellotti, così chiamata dal nome della famiglia che l’acquistò. Venne trovata a Roma sull’Esquilino nell’area degli Horti Lamiani. La statua risale al II secolo d.C., da notare il sostegno a forma di troco di palma e il puntello che collega la mano sinistra al polpaccio destro che sono estranei alla figura originale.