BMTA 2022. La ricerca archeologica campana e il marketing territoriale. Connessioni...
Alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico 2022 si parla di ricerca e territorio. Un binomio che oggi non può più essere scisso poiché l’archeologia...
Pisa: nuovo allestimento per il Museo dedicato all’egittologa Edda Bresciani.
Le Collezioni Egittologiche "Edda Bresciani" dell'Università di Pisa compiono 60 anni: un traguardo molto importante, festeggiato con il riallestimento del Museo di via San...
Un podcast per il Ministero della Cultura: Paladine
Frontespizio di Paladine, da Spotify
Paladine è il titolo della serie podcast che il Ministero della Cultura inaugura sul canale Spotify in collaborazione con Chora...
Gli annali di Harsiotef
La stele JE 48864 conservata al museo del Cairo è attribuita a Harsiotef, re kushita che è vissuto fra il 400 e il 370 a.C. circa. Anche questa stele proviene da Jebel Barkal, luogo sacro al dio Amon nel mondo nubiano. Nel testo vengono citate numerose campagne militari, facendo pensare che Harsiotef fosse un sovrano attivo militarmente. Dal racconto della stele si evidenzia ancora una volta la tendenza di questi re kushiti ad adottare simboli religiosi e rituali egizi per legittimare la propria autorità.
Graffiti dei primi Europei in Sudan nel XIX secolo
La storia delle prime spedizioni europee ed egiziane in Egitto e nel Sudan è documentata anche dall'abitudine (che oggi definiremmo "scempio") degli esploratori di lasciare delle scritte sui monumenti in ricordo del loro passaggio. L'analisi di queste iscrizioni ci aiuta a capire meglio come sono avvenute alcune importanti e famose scoperte e come si muovevano i primi scopritori, spesso più avventurieri che archeologi. Ce lo racconta Mario Lauro nel suo diario di viaggio. Buona lettura!
“Gli Egizi e i doni del Nilo”: una mostra del Museo...
Fondazione Villa Bertelli
e
Comune di Forte dei Marmi
presentano
la mostra del Museo Egizio
Gli Egizi e i doni del Nilo
(Forte di Leopoldo I, 1° agosto 2024...


















