L’Egitto degli Iniziati. Una breve analisi storico-religiosa e nuove prospettive...

Una delle grandi domande dell’egittologia, per quanto concerne l’ambito storico-religioso, è la seguente: ci furono, in epoca faraonica, iniziazioni misteriche? Con il concetto di “iniziazione”...

Festa di Natale al Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri

Venerdì 16 dicembre 2016, alle ore 16.30, presso il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri, si terrà Festa di Natale, suggestiva iniziativa promossa dal Museo Archeologico Nazionale di Locri e dall’assessorato alla Cultura e alla Pubblica Istruzione del Comune di Locri. Accattivante il programma predisposto che prevede: una tombolata “archeologica” con l’utilizzo di cartelle realizzate appositamente con raffigurazioni di reperti del Museo locrese; un intermezzo musicale offerto dagli allievi dell'Accademia Senocrito di Locri e un interessante spazio dedicato alla fase conclusiva della ormai tradizionale manifestazione Le arance del Parco archeologico di Locri, curata dal Museo Archeologico Nazionale di Locri e dal Sidus Club di Siderno.

Nel centro di Roma apre al pubblico laboratorio di restauro dell’ISCR

Nella chiesa di Santa Marta al Collegio Romano tutti segreti del restauro degli affreschi   Franceschini: “Un luogo simbolico e attrattivo del nostro Paese di cui...

“Per l’archeologia di un farmaco: produttori e contenitori del medicamento Lykion...

Il 2 FEBBRAIO 2017 alle ORE 17:30, presso la sala “Incontri” della struttura, il prof. Luigi Taborelli terrà la conferenza dal titolo “Per l'archeologia di un farmaco: produttori e contenitori del medicamento Lykion nel cuore del Mediterraneo”, sul più efficace collirio oculare del III secolo a.C. e, più in generale, dell'Antichità.

La Piramide di Caio Cestio a Roma

Estratto da MediterraneoAntico Magazine, Anno 2015, Numero 1 Una piramide a Roma La Piramide di Caio Cestio a Roma, al centro del piazzale di Porta San...

La bambola di Crepereia Tryphaena

La bambola, per una bambina, è un’amica fedele che l’accompagna durante la crescita. La pettina, la veste, la tratta come una vera e propria figlia o come amica del cuore dalla quale non si separa mai. Non dovremmo allora sorprenderci se, anche le bambine di duemila anni fa, consideravano le bambole come il gioco più prezioso e caro. È nelle tombe infatti che si trovano la maggior parte di queste bambole e diventano compagne fedeli anche nell’ultimo viaggio dalla vita alla morte.