lunedì, 23 Novembre, 2020

La collezione epigrafica del Museo Archeologico di Napoli

La storia della collezione epigrafica del Museo Archeologico di Napoli è molto frammentaria, ma i pezzi che accoglie sono testimonianze preziose per la storia dell’epigrafia in quanto comprendente oltre duemila documenti in lingua latina, greca e nei dialetti dei popoli italici.

Il 16 agosto del 1972 venivano ritrovati i Bronzi di Riace

Era il 16 agosto del 1972, quando un sub di nome Stefano Mariottini nelle acque di Riace ,in Calabria, fece una delle scoperte più importanti degli ultimi decenni per l’archeologia subacquea. La prima cosa che vide fu un braccio , l’intero recupero però avvenne tra il 21 e il 22 di agosto ad opera del Carabinieri del nucleo sommozzatori, mediante l’utilizzo di un pallone, gonfiato con l’aria delle bombole. Di cosa parliamo? Di due celebri bronzi. I Bronzi di Riace.

90 anni fa Amedeo Maiuri dava inizio alla grande campagna di...

Il 16 maggio del 1927, esattamente 90 anni fa, il grande archeologo Amedeo Maiuri dava inizio alla grande campagna di scavi che avrebbe restituito al grande pubblico la città distrutta dall’eruzione e, ad oggi, uno dei siti più straordinari al mondo.

Tebe capitale d’Egitto

Durante i giovedì di agosto, alle ore 15.40, presso il Museo Egizio - via Accademia delle Scienze 6 - i visitatori potranno partecipare a cinque visite guidate a...

Focus sulle “Antichità nel regno” dei Borbone. Esperti a confronto sull’archeologia...

“L’Antichità nel Regno”, il titolo del Convegno internazionale di studi che vedrà, da oggi fino a sabato, il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria il luogo deputato al confronto scientifico e accademico sullo sviluppo storico dei temi legati alla tutela e al restauro delle antichità a partire dall’ascesa al trono di Carlo di Borbone, dal 1734 fino all’unità d’Italia.

Bovino. Da antico centro daunio a “uno dei borghi più belli...

Quest’area della Puglia, che pare appositamente allestita per creare suggestione, offre incredibili possibilità per un viaggio che si voglia affrancare dai più consueti e frequentati centri turistici. Sarà sufficiente raggiungere uno qualsiasi dei borghi e – come avviene per le cose che ci piacciono – uno tirerà l’altro, sul filo di itinerari che non mancheranno mai di stupirci. E’ la Capitanata!