domenica, 20 gennaio, 2019

L’ombra degli Etruschi in mostra a Prato

In epoca etrusca l’area della Toscana comprendente la pianura e le alture collinari fra Firenze, Prato, Pistoia, il Montalbano, il Mugello e la Val di Sieve (ovvero il territorio a nord del fiume Arno, definibile come “fiesolano” dal nome del centro etrusco di Fiesole che fungeva da fulcro) costituiva un’area strategica la cui unità culturale è testimoniata da un notevole tesoro archeologico. La mostra “L’ombra degli Etruschi. Simboli di un popolo fra pianura e collina”, allestita a Palazzo Pretorio di Prato (visitabile fino al 30 giugno 2016), ripercorre la storia delle popolazioni che abitavano quest’area attraverso una produzione di pregio tra cippi, stele e bronzetti, utili per comprendere le radici culturali profonde e apprezzare il significato di una produzione eccellente, strettamente connessa alla sfera del sacro e dell’oltremondano.

Esce Mi-Rasna il gioco che vi proietterà nel mondo degli Etruschi

L’Entertainment Game Apps, Ltd. è lieta di presentare il progetto Mi Rasna – Io sono etrusco, il nuovo videogioco lanciato dal gruppo EGA che...

Grandi cambiamenti al Museo Archeologico Nazionale di Firenze

Il Museo Archeologico Nazionale di Firenze ha mostrato in anteprima alla stampa le nuove sale che ha realizzato per valorizzare dei capolavori unici al mondo, il Vaso François e il Sarcofago delle Amazzoni, oltre l’apertura di due sale dedicate ai bronzetti greco-romani delle collezioni mediceo-lorenesi.

Il “piccolo principe guerriero” e una divinità etrusca fino ad ottobre...

Per la prima volta due musei del Polo museale dell’Umbria hanno realizzato un’esposizione in sinergia. Resterà aperta fino a domenica 1 ottobre la mostra...

Trovata la tomba del Leone di Valvidone

A margine della presentazione pubblica della nuova associazione, il Gruppo Archeologico Città di Tuscania ha presentato quella che è una scoperta davvero straordinaria. La scoperta della localizzazione esatta della Tomba dei Neaznas, famiglia etrusca di Tuscania, dalla quale proviene l’eccezionale scultura funeraria del “Leone di Valvidone”, uno dei principali reperti archeologici tuscanesi, oggi conservato ed esposto nelle sale del Museo Archeologico Nazionale di Firenze.

La Chimera ed il mito di Bellerofonte

Ad Arezzo, nel lontano novembre 1553, nel corso di lavori per la costruzione di fortificazioni medicee in zona Porta San Lorentino, alla periferia della...
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