Festa Etrusca 2024: “Racconti di donne etrusche: ispirazione senza tempo”

Continua senza sosta il cammino di Festa Etrusca all’interno dell’universo rasna ed è stato scelto il tema in cui verranno declinate le numerose tappe del 2024: “Racconti di donne etrusche: ispirazione senza tempo”. Sarà dunque la donna etrusca protagonista delle attività che l’affiatato team di Festa Etrusca sta mettendo a punto per gli incontri che caratterizzeranno l’evento, un tema che ci riporta prepotentemente ai giorni nostri e ci impone una profonda riflessione sulla condizione della donna moderna, gettando un ampio sguardo sul mondo antico che – come spesso accade – può venirci in aiuto.

Il “piccolo principe guerriero” e una divinità etrusca fino ad ottobre...

Per la prima volta due musei del Polo museale dell’Umbria hanno realizzato un’esposizione in sinergia. Resterà aperta fino a domenica 1 ottobre la mostra...

Trovata la tomba del Leone di Valvidone

A margine della presentazione pubblica della nuova associazione, il Gruppo Archeologico Città di Tuscania ha presentato quella che è una scoperta davvero straordinaria. La scoperta della localizzazione esatta della Tomba dei Neaznas, famiglia etrusca di Tuscania, dalla quale proviene l’eccezionale scultura funeraria del “Leone di Valvidone”, uno dei principali reperti archeologici tuscanesi, oggi conservato ed esposto nelle sale del Museo Archeologico Nazionale di Firenze.

Vulci: rinvenuta tomba femminile intatta di VII sec. a.C.

Ancora una volta, il Parco Naturalistico Archeologico di Vulci restituisce alla comunità un pezzo della sua storia etrusca. Nella Necropoli dell’Osteria è stata portata alla...

Vulci (Montalto di Castro, VT): scoperto un nuovo tempio del VI/V...

Veduta aerea del tempio nuovo, crediti Vulci Cityscape/Fondazione Vulci/Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale Dopo la...

L’ombra degli Etruschi in mostra a Prato

In epoca etrusca l’area della Toscana comprendente la pianura e le alture collinari fra Firenze, Prato, Pistoia, il Montalbano, il Mugello e la Val di Sieve (ovvero il territorio a nord del fiume Arno, definibile come “fiesolano” dal nome del centro etrusco di Fiesole che fungeva da fulcro) costituiva un’area strategica la cui unità culturale è testimoniata da un notevole tesoro archeologico. La mostra “L’ombra degli Etruschi. Simboli di un popolo fra pianura e collina”, allestita a Palazzo Pretorio di Prato (visitabile fino al 30 giugno 2016), ripercorre la storia delle popolazioni che abitavano quest’area attraverso una produzione di pregio tra cippi, stele e bronzetti, utili per comprendere le radici culturali profonde e apprezzare il significato di una produzione eccellente, strettamente connessa alla sfera del sacro e dell’oltremondano.