mercoledì, 5 Ottobre, 2022

2 marzo 1818: Giovanni Belzoni entra nella piramide di Chefren

“Scoperta da G. Belzoni. 2. Mar. 1818”. Questa iscrizione campeggia ed impera nel muro meridionale della camera sepolcrale della piramide di Chefren, la seconda (per grandezza ed in ordine di costruzione) delle piramidi della piana di Giza. Era appunto il 2 marzo del 1818 quando Giovanni Belzoni violò l’entrata della piramide del quarto sovrano della IV dinastia. Oggi, in occasione del bicentenario della scoperta, vogliamo narrare di questa incredibile avventura.

Buon compleanno ad Alessandro Magno

Era il 20 o forse il 21 luglio del 356 a.C. quando a Pella veniva alla luce Alessandro III di Macedonia, figlio del re Filippo II, fondatore della potenza macedone.

Sham el Nessim, una festa di 4700 anni

Oggi in Egitto viene celebrata la festa di Sham el Nessim, una ricorrenza festeggiata tanto dai cristiani quanto dai mussulmani che cade esattamente il lunedì successivo alla Pasqua Copta, un po’ come la nostra Pasquetta. In pochi sanno, però, che questa festa risale almeno a 4700 anni fa, ovvero verso la fine della III dinastia dell’antica civiltà egizia, e che ha inglobato in essa antichi riti sopravvissuti sia al processo di cristianizzazione che alla dominazione araba.

Amenhotep II: una scoperta straordinaria

Queste righe che seguiranno non vogliono trattare della mostra in scena al Mudec di Milano “EGITTO - La straordinaria scoperta del Faraone Amenofi II” sulla quale si è già tanto parlato, ma vogliono solo prendere spunto dai suoi contenuti per focalizzare l’attenzione su Amenhotep II, su cosa la sua tomba ci ha donato e cosa ha reso la sua scoperta così straordinaria visto che la vita di Amenophis II, eppur trattandosi dell’esistenza di un valoroso faraone, non è stata poi così eclatante da emergere nella millenaria storia dell’antico Egitto.

La moglie “in prestito”: il caso di Marzia e Catone Uticense

La storia di Catone Uticense e della moglie Marzia è stata, non per la sua eccezionalità, ma per i protagonisti che la interpretarono, un...

I giorni epagomeni e il calendario nell’antico Egitto

Gli antichi Egizi affidavano la regolazione dell’anno alle esondazioni del Nilo ed era in base alle attività agricole legate al fiume sacro che si scandiva il tempo. Il calendario era nato dall'esigenza principale di regolamentare amministrativamente queste attività e rappresentava l’arco di tempo necessario per il raccolto. L’anno infatti veniva diviso in tre stagioni di quattro mesi per un totale di 360 giorni a cui furono aggiunti i giorni epagomeni.