giovedì, 9 Febbraio, 2023

Egitto: Menfi ridà alla luce un edificio residenziale di epoca romana

La missione archeologica egiziana che lavora a Menfi, l’antica capitale Egizia dell’Antico Regno situata a pochi km a sud del Cairo, ha scoperto un enorme edificio risalente al periodo romano situato nella zona di Hid el-Demerdash, a 400 m a sud del sito archeologico di Mit Rahina (il nome arabo dell’antica Menfi).

Sacrifici di pasti ad Iside sul lato meridionale del Tempio

Numerosi reperti in ceramica e resti di pasti sacrificali scavati nell’area sacra del porticato a sud del Santuario di Iside, confinante a Nord con un muro del Teatro Grande di Pompei, sono stati analizzati dalla ricerca scientifica orientata alla comprensione di forma e scopi del rito sacrificale rivolto alla divinità egizia, adorata in ambito iniziatico a Pompei sia nel suo tempio che nelle domus in cui aveva posto (tra lari e penati) nel culto esoterico del ciclo vita-morte della natura, avvicinato (o confuso) a quello greco-romano di Afrodite e/o di Dionisio.

Nel Delta del Nilo riaffiora un’azienda vinicola di 2000 anni fa

La missione archeologica dello SCA (Consiglio Supremo delle Antichità) ha scoperto sul Delta del Nilo un'azienda vinicola risalente al periodo greco-romano con tanto di celle di stoccaggio. Il ritrovamento è stato effettuato nel sito archeologico di Tel Kom Trogy (nei pressi di Abu el-Matamir), nel Governatorato di Beheira (o Buhayra), la regione nordoccidentale del Delta distante circa 135 km dal Cairo. Il vino prodotto nella zona era tra i più pregiati durante il Periodo Greco-Romano.

Egitto: scoperti 20 silos per il grano a Kom Ombo del...

Governatorato di Assuan, sponda orientale del Nilo: una missione congiunta austro-egiziana, diretta da Irene Forstner-Müller ha scoperto un centro amministrativo risalente al Primo Periodo...

A Parigi “Il tesoro del faraone” – 150 reperti del corredo...

La Ville Lumiere si illuminerà degli ori di Tutankhamon, il faraone bambino celebre in tutto il mondo per lo strepitoso ed inestimabile tesoro scoperto nel 1922 dall’egittologo britannico Howard Carter. La Grande Halle de la Villette di Parigi ospiterà infatti una mostra in cui verranno esposti 150 reperti provenienti dal corredo funerario del faraone della XVIII dinastia d’Egitto. A volare nella capitale francese non saranno gli oggetti più emblematici trovati nella KV62, ma, proprio perché pieni di fascino e di pregiatissima fattura, più di un terzo di essi non ha mai lasciato la terra d’Egitto. Toutânkhamon, le Trésor du Pharaon verrà inaugurata il prossimo 23 marzo e resterà fruibile al grande pubblico fino al 15 settembre 2019.

Il Papiro dell’Adozione

Il papiro proviene dalla città medio-egiziana di Sepermeru, a sud di Herakleopolis Magna, il cui dio principale era Seth. Questo documento legale è diviso in due parti, ognuno cominciante con una propria data e terminante con una propria lista di testimoni. La prima parte è datata al giorno dell’assunzione al trono di Ramesse XI e la seconda all’anno XVIII dello stesso faraone. Le due parti, tuttavia, sono state scritte in un’unica sessione, essendo la grafia identica per tutto il papiro. Scopo del documento è quello di assicurare l’intera proprietà di Nebnefer alla propria moglie Nanefer (il nome compare anche come Rennefer), così che lei possa disporne a suo piacimento.